Ultimo aggiornamento  20 marzo 2019 02:29

Parla cinese il record di velocità inglese.

Paolo Borgognone ·

Il progetto Bloodhound - tentativo inglese di raggiungere il record di velocità sulla terra superando il muro delle 1.000 miglia orarie - si è arricchito di un nuovo importante sponsor tecnico e finanziario: il gruppo cinese Geely.

Accordo chiave

Il contratto è stato definito in agosto e avrà la durata di tre anni. Si tratta dell'accordo più importante fra quelli che il progetto Bloodhound ha stipulato e prevede, tra l'altro, il supporto di Geely alla diffusione delle informazioni a sfondo educativo che accompagnano il progetto in Asia, con particolare attenzione alla Cina. Inoltre il nuovo sponsor fornirà a Bloodhound tecnologia, logistica e supporto ingegneristico per il tentativo di record previsto per il 2017 nella zona desertica di  Verneuk Pan in Sud Africa

Sponsor di alto profilo 

Oltre ad essere il primo produttore cinese di auto a proprietà privata, Geely detiene il pacchetto di controllo della svedese Volvo e da qualche anno ha interessi in Gran Bretagna, dove ha acquisito la storica azienda produttrice dei caratteristici taxi londinesi. Si aggiunge al panel di grandi sponsor della scommessa inglese: da Rolls Royce a Castrol, Lockheed Martin e Thyssen Krupp, per citare solo alcuni dei nomi più altisonanti. Oltre a Jaguar, che anche dopo questo accordo mantiene il proprio ruolo di fornitore del motore ausiliario del razzo che tenterà l'impresa. 

Scambio di complimenti

"Siamo orgogliosi ed eccitati di far parte di questo straordinario team - ha detto Li Shufu, presidente di Geely - soprattutto perché con i promotori di questa iniziativa abbiamo in comune lo spirito di accettare tutte le sfide e la voglia di superare le barriere tecnologiche". "Non potevamo trovare un partner migliore - ha detto a sua volta Richard Noble, direttore del progetto Bloodhound - non solo perché Geely rappresenta una delle punte di diamante della tecnologia in tutto il mondo, ma anche perché condividiamo la stessa passione per l'innovazione e l'educazione. Questo contributo non solo ci rende ancora più ottimisti per il tentativo di record dell'anno prossimo ma permetterà di diffondere i nostri valori ad un pubblico ancora più vasto". 

Hanno lisciato il deserto

Anche la Federazione internazionale dell'automobile - l'ente che regolamenta i tentativi di record di velocità sulla terra e tramite un'apposita commissione dà valore ufficiale ai risultati - sta dando il proprio appoggio al progetto britannico. Ed è di questi giorni la notizia che il responsabile Fia per i tentativi di velocità, Dennis Dean, ha incontrato i capi di Bloodhound e insieme con loro ha voluto premiare con uno speciale riconoscimento lo sforzo della municipalità locale di Mier - dove si svolgerà il tentativo - per aver pulito dai sassi e dagli altri possibili ostacoli 22 milioni di metri quadri di deserto. 15.800 tonnellate di sassi sono stati raccolti e spostati a mano per rendere il più possibile liscia e sicura la pista di 19 chilometri e mezzo su cui si tenterà di arrivare al record. "Solo quando arrivi qui - ha detto Dean - e vedi con i tuoi occhi le immense pile di sassi che sono state spostate a mano ti rendi conto dell'epicità del lavoro della comunità locale". 

Ispirazione per i giovani

Sylvia Lucas - primo ministro del governo di Mier - ha confermato la partecipazione dell'intera comunità al progetto: "Tutta la nostra zona sta beneficiando di questo evento sia in termini di infrastrutture che di posti di lavoro. E, cosa ancora più importante, lo sforzo di superare le mille miglia all'ora, con tutto il grande lavoro che porta con se, sta ispirando una intera generazione di giovani a interessarsi al mondo della scienza e della tecnologia. Questa comunità è felice ed orgogliosa di essere parte della storia che si sta compiendo". La zona del tentativo è stata scelta dopo una selezione avvenuta osservando la terra dai satelliti: il luogo ideale è stato individuato grazie a un programma sviluppato dalla università gallese di Swansea.

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