Ultimo aggiornamento  19 settembre 2019 18:39

L’auto, praticamente una seconda casa.

Andrea Cauli ·

Quanto tempo trascorrono in auto gli italiani e che cosa fanno a bordo, oltre (ma non tutti) a guidare? Ce lo dice la ricerca "La mia vita in auto", realizzata da Citroën in collaborazione con CSA Research nel luglio e nell'agosto scorso in 7 Paesi europei (oltre all'Italia, Germania, Spagna, Francia, Polonia, Portogallo e Regno Unito) su un campione di persone di età superiore ai 15 anni. I risultati? Sorprendenti e talvolta esilaranti.

Stiamo in macchina più degli altri

I cittadini europei trascorrono in media 4 anni e 1 mese della loro vita a bordo di un auto. Di più gli italiani: 5 anni e 7 mesi, di cui 3 anni e 6 mesi al posto di guida e oltre 2 anni da passeggeri. Quasi la metà di questo tempo (2 anni e 8 mesi) si passa in viaggio con la famiglia o gli amici. Spesso, quindi, l’automobile diventa una ‘propaggine’ della propria casa, come ben sanno i ‘pendolari del volante’, ai quali il tempo non basta mai. Sicché a bordo accade... di tutto. 

Quelli che cantano o parlano da soli

L'attività preferita dai connazionali in auto è ascoltare musica (in media 5.762 volte), ma si canta anche (4955 volte) si beve acqua o un succo di frutta (3642 volte che salgono a 3843 per i soli passeggeri) e al volante si parla da soli rivolgendosi al cruscotto (2967 volte). C'è pure chi si pettina, perché al mattino è uscito di casa di fretta. E fra i maschi qualcuno è riuscito addirittura a radersi, mentre molte femmine approfittano dello specchietto retrovisore per dare l’ultimo ritocco al make-up (2.294 volte).

Le effusioni a bordo, orgoglio nazionale

Per diversi motivi, in primis il traffico e i guidatori indisciplinati, può rendere nervosi (i ricercatori hanno calcolato una media di 219 litigate nell’arco di una vita) e a bordo si può piangere (94 le volte in cui l'auto diventa testimone dei nostri momenti di tristezza) ma anche ridere (338 volte). E quando si è in due? Ben 4531 le volte in cui ci si bacia e 8 quelle in cui la quattro ruote degli italiani si trasforma in alcova (facciamone pure un vanto: è un dato doppio rispetto alla media europea).

Gli italiani la preferiscono confortevole

Complessivamente l'indagine rivela che l’auto viene percepita non solo come un mezzo di trasporto, ma un posto in cui si vive, uno spazio riservato (non troppo ampio a dire il vero), ma sufficiente alle necessità personali. Perciò deve essere soprattutto confortevole, grazie all'equipaggiamento e alle tecnologie. E le auto del futuro come saranno? A guida ampiamente assistita (per il 32% degli intervistati) o completamente autonoma (per 29%).

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