Ultimo aggiornamento  21 aprile 2019 08:21

La corsa di Faraday continua.

Paolo Borgognone ·

Passare in soli due anni o poco più da idea pionieristica - quasi solo un sogno per ingegneri e tecnici - ad una delle realtà più attive e presenti nel mondo dell'innovazione: è la parabola di Faraday Future, l'azienda cino-americana già assunta al ruolo di anti-Tesla per la sua idea di produrre sportive elettriche.

Ultimi sviluppi 

E' di queste ore l'annuncio dell'ultimo accordo siglato dalla azienda di Los Angeles: una collaborazione con LG Chem, a sua volta leader nei sistemi avanzati per batterie, per una fornitura di componenti agli ioni di litio per i suoi veicoli elettrici. Si tratta di un passo in avanti importante verso il concretizzarsi del progetto che porterà alla produzione del prototipo FFZero1

Azienda mondiale 

Prima dell'accordo con LG Chem, lo scorso settembre Faraday Future aveva annunciato l'assunzione del millesimo dipendente negli Stati Uniti. In quell'occasione uno dei dirigenti della compagnia, Alan Cherry, aveva sottolineato: "Negli uffici di Los Angeles abbiamo lavoratori che provengono da 30 differenti Paesi e nei nostri corridoi sono parlate 60 lingue. Il 75% degli impiegati ha un background ingegneristico a sottolineare la nostra vocazione verso l'innovazione e le nuove scoperte". In tutto il mondo i dipendenti di Faraday Future sono oggi oltre 1.400

Corsa elettrica

Poche settimane prima Faraday Future aveva fatto anche il suo ingresso nel mondo sportivo, annunciando in occasione del Gran Premio di Londra un accordo a lungo termine per una collaborazione tecnica e di sponsorizzazione col team Dragon Racing di Formula E. In quel caso Nick Sampson, Senior Vice President dell'azienda californiana dichiarò: "L'accordo con Dragon Racing ci permette di rinforzare la nostra leadership nel mondo dell'elettrico e di affinare le capacità tecniche, confrontandoci con un mondo eccitante come quello della Formula E". 

Un pezzo d'Italia

A Londra tra i vertici di Faraday Future c'era anche un importante contributo italiano, grazie alla presenza di Marco Mattiacci, recentemente assunto nel ruolo di ceo. Il manager romano era reduce dagli innegabili successi ottenuti alla presidenza di Ferrari North America, detenuta per 4 anni dal 2010 al 2014, nel corso dei quali il Cavallino rampante ha visto raddoppiare le vendite nel continente americano e soprattutto dalla responsabilità della scuderia Ferrari di Formula Uno. 

Il futuro viene da est

Faraday Future nasce nel maggio 2014 dal genio imprenditoriale di Jia Yueting, un self made man cinese con un compagnia di servizi internet da 15 miliardi di dollari di giro d'affari. Il punto di riferimento è sempre Tesla, l'altro gigante dell'innovazione guidato dal visionario e imprevedibile Elon Musk, l'uomo che sogna di colonizzare Marte e di dare a tutti un'auto elettrica e autonoma nel giri di pochi anni. Sogni, dice qualcuno. Invece, proprio i conti recentemente presentati da Tesla - che ha visto un'impennata degli affari nel settore delle auto elettriche  -  nonché l'interesse dei grandi gruppi sia americani che tedeschi -  fa credere che la visione "elettrica" del futuro di Jia Yueting non sia solo un sogno ma una solida realtà. 

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