Ultimo aggiornamento  20 luglio 2019 17:37

Intermot, il domani delle due ruote.

Antonio Vitillo ·

In attesa del prossimo 10 novembre, giorno in cui si scopriranno all’Eicma di Milano le più importanti novità del mercato motociclistico mondiale, ci pregustiamo una prima carrellata di modelli 2017 presentati all’Intermot di Colonia, salone aperto dal 5 al 9 ottobre.

Piaggio Vespa GTS 125 e 150

La più grossa novità della Vespa sta nel nuovo motore “i-get”, nelle due cilindrate classiche 125 e 150, con la seconda cilindrata che per la prima volta "sale" su una GTS (finora 200, 250, 300 oltre che 125cc); entrambi Euro4, adottano anche il sistema Start & Stop brevettato da Piaggio, che elimina il classico motorino di avviamento a favore di una macchina brushless. Altra chicca è l’apertura della sella a distanza ed il Bike Finder, sistema utile a ritrovare la propria Vespa in un parcheggio affollato.

Moto Guzzi Audace Carbon

Nuove finiture ed un ergonomia migliorata, la Moto Guzzi Audace Carbon si rifà l’abito. Imponente sulla sua ruota posteriore 200/60, ora non ha cromature ed ogni dettaglio è in vernice scura come la notte, tonalità di fondo a cui si contrappongono, ammiccanti, alcune parti in rosso. Il possente motore Euro4 di 1400 centimetri cubi, grazie alle cure rivolte alla fluodinamica della fase di scarico, è ora migliorato nell’erogazione.

Aprilia Tuono V4 1100 RR e Factory

Il motore V4 di 175 CV dell’Aprilia Tuono 1100, che deriva da quello della sportiva RSV, guadagna l’omologazione Euro4 e migliora sospensioni e freni. È in due versioni, la RR e la Factory, quest’ultima dotata di componentistica in larga parte derivata dalla superbike RSV4 RF, come il pacchetto di sistemi di controllo della guida brevettato da Aprilia ed il comando del gas “full Ride by Wire”. Altra novità è il Cornering Abs multi mappa, sistema ottimo su strada ma che nulla toglie al piacere della guida in circuito; le tre mappature dell’ABS possono essere combinate con quelle di erogazione della potenza, lavorando anche in collaborazione con il sistema Rlm di Aprilia che limita il sollevamento della ruota posteriore in staccata.

Honda Fireblade SP e SP2

Sulla cresta da ormai 25 anni, la nuova Honda CBR1000RR non ha deluso le aspettative. Il modello 2017 ha subito la riduzione del peso di ben 15 chili e l’aumento della potenza di 11 cavalli, incrementando del 14% il rapporto fra i due elementi. Leggera e potente, la Fireblade, utilizza anche un pacchetto elettronico di gestione di motore e ciclistica che si rifà all’esperienza maturata con la MotoGp. Due erano le versioni presenti a Colonia, la SP e la SP2; quest’ultima ne è la versione pronto gara, ma che può essere ulteriormente migliorabile con un kit racing, mentre di serie monta già ruote leggere Marchesini ed il motore dotato di componenti ed accorgimenti funzionali all’incremento di rendimento.

Honda CB1100 EX e RS

Al restyling generale eseguito sulla classica CB 1100 EX, sulla quale si notano novità anche sui più corti silenziatori di scarico, la Honda le ha accostato in passerella la nuova CB 1100 RS, moto più sportiva che strizza l’occhio allo stile cafè racer: il manubrio è a presa bassa, quindi si percepisce un assetto più carico sulla ruota anteriore, i freni montano pinze radiali ed i pneumatici ribassati sono associati a cerchi in lega di 17 pollici di diametro; la versione EX adotta invece ruote a raggi in acciaio di 18”.  

KTM 1290 SuperAdventure R

Alle due versioni più votate al turismo, la S ma soprattutto la T, KTM accosta la R alla 1290 Super Adventure, versione off road riconoscibile anche dal cupolino più basso e dai paracolpi sul motore. Il bicilindrico austriaco di 1301 centimetri cubi eroga ben 160 cavalli di potenza massima che si gestiscono attraverso un’elettronica da far invidia a qualsiasi gran turismo col volante: ha controlli di trazione, della risposta dell’ABS, di stabilità, il “cruise” e della pressione delle gomme tubeless, tutti sistemi che permetterebbero a chiunque di avventurarsi sulle impegnative piste fra i canyon dell’Arizona o le curve dello Stelvio

KTM 1090 Adventure

Per chi ama viaggiare in comodità, con una relativa facilità di guida, la KTM 1090 Adventure è il modello che potrebbe sorprendere. Disponibile addirittura in versione depotenziata per patente A2, adotta di base il classico motore LC8 con 125 cavalli di potenza massima. Ha controlli di trazione, ABS ed altre chicche elettroniche per fare strada senza preoccupazioni; non particolarmente pesante, si presenta buona anche nei trasferimenti in città.

Yamaha SCR950

Design del passato ma tecnologia moderna. La Yamaha SCR950 incarna lo spirito semplice ed il fascino delle moto scrambler: ha il motore bicilindrico a V raffreddato ad aria, il telaio tubolare in vista, la marmitta con lo scarico verso l’alto, La trasmissione è a cinghia, ha ruote a raggi, serbatoio a goccia e manubrio alto, tutte caratteristiche che riportano agli anni 60’ e 70’. Ma la tecnologia è moderna: omologata Euro4, ha freni con dischi a margherita e tachimetro LCD.

Yamaha MT-09

La MT-09 è una delle Yamaha più vendute di sempre. Il modello visto a Colonia ha il look più aggressivo, con le linee più dinamiche; sul frontale spicca il doppio faro a LED, che sembra quasi integrare la strumentazione multifunzione, mentre il codone è più inclinato verso l’alto ma accorciato. Il parafango posteriore ed il portatarga sono calettati direttamente sul forcellone. Il motore a tre cilindri di 850 cc adotta la frizione “antisaltellamento” ed il cambio elettronico.

Kawasaki Ninja 650

Lo sguardo incute timore, ma è di animo buono la Kawasaki Ninja 650, novità 2017 che adotta grafica e linee della cattiva ZX-10 R ma con un mansueto motore bicilindrico, che deriva dalla ER-6f, con 69 cavalli di potenza massima. Dal peso ridotto, ha la carenatura integrale, mentre il telaio a traliccio adotta soluzioni sperimentate già in Kawasaki sulla iper belva H2; ha ruote sportive di 17 pollici e un comodo manubrio, leggermente rialzato.  

Suzuki GSX-R 1000 RR

La nuova Suzuki GSX-R 1000 RR ha forme e linee simili alla MotoGP ed un motore che può urlare fino ai 14.500 giri al minuto; vanta oltre 200 cavalli di potenza, offre cinque diverse mappature e dieci livelli di controllo trazione, mentre il cambio racing a rapporti corti è assistito elettronicamente: la frizione è antisaltellamento. Tuttavia Suzuki ne ha pensato anche l’utilizzo su strada, quando serve fluidità ai bassi regimi di funzionamento, una migliore capacità di raffreddamento ed uno sterzo più morbido.

Ducati 939 SuperSport

Inedita, ma non del tutto nel nome, la Ducati 939 SuperSport ricalca le orme delle SS degli anni 90. Sportiva nell’aspetto ha però semimanubri rialzati e cupolino regolabile in altezza, cose che lasciano pensare ad un assetto di guida poco esasperato. Il motore Testastretta di 937 cc eroga 113 cavalli gestiti da tre diverse mappature, compresa la Urban, da città. ABS e controllo di trazione completano il quadro di una moto che si prefigura estremamente versatile. La versione S adotta in più sospensioni Ohlins e cambio elettronico.

Bmw R nineT Pure e Racer

Un essenziale modello Roadster, la Pure, ed un’affascinante sportiva semicarenata, al Racer, sono le novità in casa BMW. Entrambe derivano dalla R nineT; la ciclistica è a telaio modulare a doppio trave, hanno ruote di 17 pollici e frenata assisitita da ABS. Il caratteristico motore boxer di 1170 cc offre 110 cavalli di potenza e adotta il cambio a sei rapporti; è omologata Euro4. La Racer adotta una semicarenatura, la sella col codino, semimanubri e pedane arretrate, tutto tipico degli anni 70; la colorazione è la classica BMW Motorsport di un tempo, col telaio in color alluminio.

Triumph Bonneville T100 e Street Cup

La nuova Bonnevile T100 della casa inglese Triumph si veste di attuale tecnologia. Il Traction Control, l’acceleratore Ride by Wire ed il sistema ABS vengono adottati per questo nuovo modello spinto da un motore bicilindrico, e raffreddato a liquido, di 900 centimetri cubi e 55 cavalli di potenza espressa. Anche la ciclistica è migliorata; nuove, per una guida più confortevole, sono le sospensioni, mentre più contenuti sono le misure ed il peso della moto. La sella ha una maggiore imbottitura e contiene la presa USB. La versione in stile cafè racer si chiama Street Cup.

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· di Redazione

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