Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2019 23:50

Sam Schmidt, il lato umano dell'innovazione.

Paolo Borgognone ·

Questa è la storia di Samuel "Sam" Schmidt, 52enne di Lincoln, Nebraska, la stessa citata da Bruce Springsteen nella sua imperdibile canzone "Nebraska", dall'album omonimo del 1982. Ex pilota Indy e oggi proprietario di una scuderia nella formula più veloce americana, Schmidt è, soprattutto, titolare del record di velocità raggiunto con un mezzo semi-autonomo, guidato da una persona che non può muoversi dal collo in giù.

Carriera interrotta

Appassionato di corse fin da ragazzo, Sam debuttò nel 1997 in Formula Indy, raggiungendo nel 1999, la sua prima vittoria sul Las Vegas Motor Speedway. Il 6 giugno del 2000 mentre si preparava alla stagione Indy su una pista della Florida, Schmidt ebbe un incidente gravissimo che per cinque mesi lo costrinse a vivere attaccato ad un respiratore e lo rese tetraplegico. Ma la passione - ce lo insegna il nostro Alex Zanardi - è difficile da fermare e Schmidt, oltre a dare vita ad una fondazione per aiutare le persone che condividono la sua difficile condizione, ha fondato un team per permettere ad altri di correre e si è anche dedicato al sogno di tornare dietro il volante, sia in strada che in pista. 

Tecnologia estrema

Nasce cosi, nel 2013, la collaborazione con la Arrow Electonic, una società di Englewood in Colorado, specializzata in nuove tecnologie e ingegneria applicata sia alle automobili che agli aeroplani. L'idea era quella di creare una auto che si potesse guidare anche nelle condizioni di Sam, utilizzando la testa, attraverso un sistema di sensori e camere ad infrarosso, capaci di trasformare qualsiasi movimento in un comando per il mezzo. A supporto della Arrow sono intervenute altre aziende specializzate e centri di ricerca, come la Ball Aerospace &Technologies Corporation, la Falci Motorsport e Air Force Research Laboratory. 

Da sogno a realtà

C'è voluto un anno intero di lavoro e due versioni della tecnologia - chiamata S.a.m. Semi-Autonomous Motorcar - per trasformare il sogno in realtà. Il 18 maggio del 2014 - grazie soprattutto a questa tecnologia innovativa - il Sam pilota è tornato a sedersi dietro un volante. Girando all'Indiana Motor Speedway ha raggiunto la velocità massima di 156 chilometri orari. I media americani hanno ripreso la sua storia e quando, poche settimane più tardi, Sam ha girato sul circuito per eccellenza, quello di Indianapolis, toccando stavolta i 172 chilometri orari, la sua vicenda è stata raccontata a tutto il Paese.

Un nuovo record

Nonostante tutte le immaginabili difficoltà Sam non si è mai fermato e ha recentemente conquistato un altro record, sulla posta di Indianapolis ha raggiunto la straordinaria velocità di 244,62 chilometri all'ora. In questo modo Sam Schmidt è diventato il più veloce al mondo alla guida di un'auto senza poter utilizzare le braccia e le gambe. 

Ora in strada

E' di questi giorni la notizia, inoltre, che Sam Schmidt ha ottenuto la prima patente speciale dello stato del Nevada per portare la sua auto a guida semiautonoma anche in strada. Il Nevada segue con molta attenzione lo sviluppo della tecnologia delle auto robot ma in questo caso si tratta di un  passaggio ulteriore: se la tecnologia applicata attraverso il sistema S.a.m. potrebbe ridare libertà e diritto alla mobilità alle persone affette da questa gravissima disabilità. 

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