Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 04:10

Opel: ibride solo un ponte per le elettriche.

Enrico Artifoni ·

Parigi - Carburanti tradizionali o alimentazioni alternative? La bilancia della mobilità sembra pendere verso queste ultime, ma quali? In occasione del Salone di Parigi lo abbiamo chiesto a Karl-Thomas Neumann, ceo di Opel e fra i manager emergenti dell'industria dell'auto.

Il futuro è elettrico e non ibrido

Se avesse solo un euro, lo scommetterebbe sulle vetture ibride o sulle elettriche?. “Senza dubbio sulle elettriche. Nella transizione dalle vetture con motore a combustione interna a quelle a emissioni  zero, anche le ibride hanno senso, ma la loro funzione è solo quella di fare da ponte”. In prospettiva, dunque, per il numero uno del brand Europeo di Gm è perdente la scelta di un grande costruttore come Toyota di concentrare i propri sforzi solo sull'elettrificazione parziale delle vetture: meglio andare alla radice e risolvere una volta per tutte il problema delle emissioni allo scarico delle auto. Anche e soprattutto perché nel frattempo la tecnologia delle elettriche ha cominciato a fare i progressi necessari per imporsi.

L'autonomia non sembra più un problema

“Fra i problemi evidenziati sinora dalle elettriche, il più grande – ammette Neumann – è quello dell'autonomia di funzionamento molto limitata”. Detto fatto. Almeno in teoria. La nuova Opel Ampera-e, in arrivo nelle concessionarie italiane nella prossima primavera: “La prima elettrica per tutti”, perché grazie all'aumento della densità energetica delle batterie è in grado di percorrere più di 500 km con una carica, stando al ciclo di omologazione in vigore, e almeno 380 secondo la più realistica procedura di valutazione Wltp. “Il tutto – spiega Pam Fletcher, l'ingegnere a capo del progetto - senza sacrifici in termini di prestazioni, abitabilità e funzionalità rispetto a un'automobile tradizionale”. Fatto salvo eventualmente il prezzo, che il responsabile delle vendite Peter Kuspert annuncia comunque “molto interessante”.

Tra 20 anni l'elettrico supererà il Diesel

Affatto diversa dall’Ampera precedente - che oltre al prezzo elevato scontava l'aggiunta di un piccolo motore a scoppio a supporto dell'autonomia dell'elettrico - la “e” si candida a rubare la scena non solo alle ibride, ma anche al Diesel. “Per vari motivi, le preferenze per l'alimentazione a gasolio hanno cominciato a calare”, dice Tina Mueller, responsabile del marketing di Opel. “Nella nostra visione, fra vent’anni vi sarà un'inversione di ruoli fra le auto Diesel e le elettriche, che trarranno vantaggio anche dallo sviluppo della guida autonoma”. 

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