Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2018 08:27

Malesia, Red Bull in testa al mondo.

Gian Carlo Minardi ·

Sembrava una gara anomala quella del GP di Malesia, ma la Formula 1 ha dimostrato di essere uno sport imprevedibile sia per le altissime temperature che hanno condizionato le strategie sia per la debacle di Hamilton, che ci ha regalato un bellissimo duello in casa Red Bull tra Daniel Ricciardo e Max Verstappen, concluso con la vittoria dell’australiano davanti al giovanissimo compagno che aveva chiesto strada.

A Sepang la Red Bull ha consacrato la seconda posizione nel mondiale ai danni di una Ferrari che si è trovata a lottare con la sola macchina di Kimi Raikkonen. Il primo colpo di scena è arrivato a pochi metri dal via con l’entrata rovinosa di Sebastian Vettel. Il ferrarista, oltre a rovinare la sua corsa, ha condizionato pesantemente la domenica di Nico Rosberg, costretto a rimontare dal fondo. Ora sono curioso di vedere quale sarà la decisione dei commissari nei confronti del ferrarista perché dopo l’episodio di Spa-Francorchamps, ha danneggiato nuovamente la corsa di un collega al via.

Vergognoso il penalty di 10” attribuiti a Rosberg per il sorpasso ai danni di Kimi Raikkonen. E’ stato un semplice contatto di gara. Se arriviamo a penalizzare queste azioni, allora vogliamo veramente la morte della Formula 1. In questo momento c’è un forte bisogno di questi duelli. Sono vitali per la sopravvivenza. Non è la prima volta che i commissari usano la mano pesante nei confronti del tedesco di casa Mercedes, condizionando il mondiale. Troppo spesso si usano due pesi e due misure. Per sua fortuna è riuscito ad accumulare un gap nei confronti di Raikkonen superiore ai 10” rendendo vano il penalty e l’inconveniente a Lewis, tradito dall’affidabilità, ha reso parziali giustizia. Un terzo posto che si tramuta in punti importanti in ottica mondiale.

Bella gara per Kimi Raikkonen, conclusa col quarto posto. Il finlandese ha dato il massimo e questa è la reale posizione della Ferrari. Da incorniciale la corsa di Fernando Alonso, che dall’ultima fila ha chiuso al settimo posto a dimostrazione di una McLaren-Honda in forte ascesa. Un bel biglietto da visita per la gara di casa dei giapponesi in programma solamente tra sette giorni a Suzuka.

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