Ultimo aggiornamento  17 dicembre 2018 18:48

A Skoda e Scandola il Rally di Roma Capitale.

Chiara Iacobini ·

Capita raramente di vedere i principali attori del Campionato Italiano Rally percorrere in trasferimento le vie del centro di città importanti e, se questa città è Roma e il palcoscenico è quello del cuore della capitale, con i suoi luoghi più conosciuti come il Colosseo, i Fori Imperiali, Via Veneto, allora si può veramente parlare di assoluta unicità.

Proprio su questa unicità si basa la fortuna del Rally di Roma Capitale, gara organizzata dalla Motorsport Italia, che fra l’altro ha portato anche i piloti a confrontarsi con il cronometro nel piazzale antistante al Colosseo Quadrato, il Palazzo della Civiltà Italiana, difronte a migliaia di spettatori.

Una gara combattuta

Un evento quindi, di assoluto livello promozionale per i rally, ma anche una gara bella combattuta dal primo all’ultimo chilometro di gara. Un corsa che ha comunque lasciato aperti tutti i discorsi per il tricolore in vista dell’ultimo impegno sulle strade veronesi dell’ultima gara della serie, proprio le strade di casa del vincitore del Rally di Roma Capitale, Umberto Scandola.

Il veronese ha vinto meritatamente, al termine di due giornate che lo hanno visto sempre protagonista, la prima tapa l’aveva chiusa al secondo posto dietro a Paolo Andreucci di soli 5 decimi di secondo, ha portata la sua Skoda Fabia R5, divisa con Guido D’Amore ad un importante successo che, anche in chiave campionato, lo rilancia. Questo nonostante che la classifica generale della serie veda al comando, dopo il risultato romano, ancora Giandomenico Basso, Ford Fiesta R5, con 80.75 qui terzo in gara, seguito da vicino da Paolo Andreucci, qui giunto secondo nell’assoluta con la Peugeot 208 R5 t16, con 80 punti, ed a Umberto Scandola con 74.50.

La sfortuna

La sfortuna, presentatasi sotto forma di problemi tecnici, ha influito sulle gare dei due che alla fine hanno occupato i due gradini più bassi del podio. Andreucci è stato rallentato a tratti dall’anomalo funzionamento della valvola pop off, l’unico pezzo della vettura non prodotto dalla Peugeot, mentre Basso ha subito un improvviso spegnimento del propulsore della sua vettura proprio quando era al comando della corsa. Fatto questo che gli ha fatto perdere una ventina di secondi.

La gara romana era valida anche per il Campionato Rally Junior, per il Trofeo Rally Asfalto e per il Campionato Italiano R1. Nello Junior i due protagonisti della serie Giuseppe Testa e Marco Pollara, entrambi su Peugeot 208 R2 , sono stati ancora una volta protagonisti vincendo una tappa a testa, con la classifica del campionato che continua a vedere in testa il primo, pilota ufficiale del Peugeot Junior Team.

C'è la Abarth 124 spider

Nel Campionato Italiano R1 vittoria per Renato Travaglia , in coppia con Massimo Nalli, al volante della nuova Suzuki Baleno Sr al debutto vincente. Il trentino ha preceduto Stefano Martinelli con la sua Suzuki Swift Sport 1600 R1B, primo del suo trofeo. Nel Trofeo Rally Asfalto sono stati protagonisti Alessandro Perico, primo in tappa uno con la sua Peugeot, e Simone Campedelli, Ford Fiesta R5 dell’Orange1 Racing, primo in tappa due al termine di una gara che però non lo ha soddisfatto appieno.

Da sottolineare  il debutto, anche se solamente come apripista nella speciale spettacolo, della nuova Fiat 124 Abarth che sarà protagonista nel CIR 2017. La gara ha anche ospitato il debutto di Letizia Soldano e Silvia Bianco, in gara come vincitrici del femminile di Rallytalent, il programma di scoperta di giovani promesse dell’automobilismo sportivo organizzato da Acisport. Per quanto riguarda i trofei Renault vittori e trofeo clio per Luca Panzani , mente tra le Twingo vittoria per Riccardo Canzia.

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