Ultimo aggiornamento  18 settembre 2018 23:01

New York, vite da Uber.

Redazione ·

Attraversare New York in bici: per qualcuno è un sogno da materializzare una volta nella vita, per altri è roba di tutti i giorni, magari per lavoro. E' il caso di un'insegnante di una scuola pubblica che durante la pausa estiva ha deciso di inforcare la sua due ruote e arrotondare lo stipendio come corriere per Uber  e che ha voluto raccontarsi alla Bbc.

I primi passi 

A New York, Uber ha due servizi effettuati da corrieri in bicicletta: UberRush - che consegna soprattutto documenti, ma non solo come vedremo - e UberEats, specializzato in consegna a domicilio di pasti, soprattutto la sera. Per entrare in questo mondo il modo migliore è essere presentati da qualcuno che riceverà, per questo, un premio di 100 dollari. Una volta iscrittisi come Uber Partner si aspetta di essere accettati: Uber fa un controllo - non meglio specificato - per vedere se si rientra nei suoi parametri. Quindi si riceve un messaggio dal quartier generale e si può scaricare la app di Uber Partner e andare online per dare la propria disponibilità. 

Il servizio 

Con Uber non si può scegliere il tipo di consegna da fare: il sistema, automaticamente, destina ad un corriere una determinata consegna. Solitamente il criterio è quello della localizzazione ma può capitare di dover ritirare un pacco da consegnare anche molto distante da dove ci si trova. E Uber non paga per il tragitto fino al ritiro, ma solo per quello dal punto in cui si prende in carica la consegna fino alla destinazione finale. Esiste la possibilità di rifiutare una consegna - sia al momento in cui arriva sullo smartphone l'offerta che nei minuti successivi, ma Uber sconsiglia di farlo in quanto più rifiuti si fanno meno proposte si ricevono in futuro. Esiste, invece, un piccolo bonus per chi accetta almeno l'85% delle chiamate

La paga 

Uber garantisce che per ogni consegna si ricevono almeno 4 dollari (circa 3,5 euro). La tariffa per il cliente è di 5,50 dollari per il primo miglio e di 2,50 dollari per ogni miglio successivo. Di pari passo con la distanza aumenta pure il guadagno del corriere, anche se bisogna fare attenzione: Uber calcola automaticamente questa distanza tracciando il percorso "più efficiente"; tuttavia, fa notare l'insegnante alla Bbc, efficiente non vuole dire spesso "sicuro", quindi se si devia dal tragitto stabilito non si guadagna di più. Alla fine, secondo i calcoli, i circa 9 dollari di media all'ora che si possono guadagnare con le consegne vengono quasi dimezzati dalle tasse. Quindi al corriere ne restano in tasca poco più di 4 e mezzo. In totale un "turno" di otto ore può portare  in tasca al massimo qualche decina di dollari. E, ci viene fatto notare, Uber non pensa alla assicurazione. Quindi si attraversa in bici New York, una delle città più caotiche al mondo... a proprio rischio e pericolo. Una curiosità: la paga sale a 20 euro se si devono attraversare dei ponti. Quindi le consegne fuori Manhattan - rare purtroppo - sono le più ambite. 

Le consegne

Il principale oggetto portato da una parte all'altra della Grande Mela dai corrieri di Uber sono documenti. Ovviamente Uber non accetta di consegnare materiali fuori legge, come animali, o esplosivi. Tuttavia la nostra professoressa su due ruote non è stata sempre convinta di aver consegnato materiale legale. Però la politica della società è a questo riguardo rigidissima: non si può sbirciare nei pacchi dei clienti. Altra fonte di lavoro per i "postini" via app sono ... le dimenticanze. Persone che scordano a casa le chiavi dell'ufficio o viceversa. E poi ci sono le cene. Divertente il racconto della consegna di una cena a tre ventenni molto affamati: peccato che il ristorante avesse dimenticato di sigillare le confezioni di cibo che quindi è arrivato sparso nella borsa del "corriere". 

Ma perché?

Dopo aver letto delle (dis)avventure di una trentenne insegnante sulle due ruote viene da domandarsi: ma perché farlo? La risposta che ha ricevuto la Bbc è semplice: perché correre su e giù in bicicletta nel traffico non è piacevole ma quando si tratta di attraversare il Central Park - magari in un giorno di sole - o di pedalare lungo le ciclabili che costeggiano il fiume Hudson, allora si riceve un premio che conta di più dei pochi spiccioli che entrano in tasca. E poi, dice ancora la protagonista di questa storia, non ha prezzo entrare in contatto col cuore vero della città, le milioni di persone, di storie, che la popolano e la vivono ogni giorno.

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