Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 05:29

L'auto è smart in Toscana.

Marina Fanara ·

L'auto intelligente esce dai laboratori e scende in strada. Sulle strade della Toscana per la precisione, dove, per la prima volta in Europa, verranno testate sul campo le nuove tecnologie per la mobilità del futuro: dai sistemi per il controllo e la sicurezza della viabilità, a quelli di gestione del traffico, posizionamento e navigazione. Tutte soluzioni che verranno applicate, in forma sperimentale, nel sistema viario del porto di Livorno e sulla Firenze-Pisa-Livorno, per una decina di giorni, dal 7 al 17 novembre prossimo.  

Prove di dialogo tra veicoli e strada

Il programma di test è sviluppato da Etsi (European telecommunications standards institute, organismo europeo istituzionalmente preposto alla definizione di standard nelle telecomunicazioni) ed Ertico, organizzazione Ue per lo sviluppo e la ricerca nel campo degli Its (Intelligent trasport system) che raggruppa un centinaio di aziende del settore, tra cui colossi del calibro di Siemens, NXP Philipps, Hitachi, Kapsch. Saranno queste industrie a sperimentare, per la prima volta su strada, la convergenza e l'interoperabilità tra lo Iot (acronimo dell'inglese Internet of things) e i sistemi di trasporto intelligenti, in modo da permettere un dialogo veicolo-veicolo e veicolo-strada

I vantaggi di muoversi hi-tech 

"Questi test", spiega Vincenzo Ceccarelli, assessore Infrastrutture e trasporti della Toscana, "sono una tappa fondamentale a livello internazionale e una grande sfida per il futuro. Perché, se queste prove su strada confermeranno la validità di tali sistemi, potremo avere infrastrutture immateriali hi-tech di supporto al traffico, in grado di ridurre i tempi di spostamento, abbattere l'inquinamento, aumentare la sicurezza e la capacità delle reti infrastrutturali e disporre di un flusso costante di informazioni e controllo. Si tratta di una vera svolta, di cui siamo orgogliosi di far parte".

Il supporto della Toscana

Grazie al suo supporto logistico, oltre che all'adeguatezza delle sue infrastrutture, la Toscana è stata scelta come sede privilegiata per questa inedita sperimentazione. La Regione, in particolare, è parte attiva per la realizzazione di alcuni importanti test: dai sistemi che permettono a un veicolo di trasmettere agli altri una serie di informazioni (per esempio, un pericolo, un'auto ferma, un incidente o traffico intenso lungo il percorso), ai sistemi di regolazione dei semafori in base ai veicoli in arrivo, al monitoraggio dei parcheggi disponibili.

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