Ultimo aggiornamento  21 febbraio 2019 11:15

Prova Audi A3, si cambia.

Roberto Sposini ·

Tre porte (la più bella), Sportback (la più pratica), Sedan (la più classica) e la Cabriolet (la più stilosa). Si riconfermano le versioni e si riconferma un dato: la più venduta rimane la diesel 1.6 a trazione anteriore. Poi però ci sono le versioni a trazione integrale, quella elettrica e la g-tron a metano. La A3, in tutte le sue varianti, torna rivista e corretta. Le novità estetiche sono lievi. Anzi, lievissime. Più interessanti i nuovi motori (specie il “mille” 3 cilindri) e le innovazioni in termini di infotainment e sicurezza attiva. Si abbassa sensibilmente il prezzo di attacco con un listino che adesso parte da 25.100 euro.

L'innovazione

Da vedere la A3 non è molto diversa da prima. Cambia un po’ la calandra, cambiano i fari, adesso disponibili anche nella versione Led. Anche dietro le differenze sono minime e concentrate nelle luci e nella zona sotto il paraurti. Più interessante curiosare dentro la A3, dove per la prima volta debutta l’Audi virtual cockpit. O sotto il cofano dove, per la prima volta arriva il motore 1.0 TFSI, esempio virtuoso di downsizing intelligente. Un 3 cilindri benzina da 115 cavalli che con i suoi 4,5 litri per 100 chilometri e le emissioni di 99 g/km diventa una scelta interessante ed efficiente.

Il dettaglio

La prima ad adottarlo è la stata la sportiva TT. Poi, a cascata, è arrivato su tutta la gamma premium di Audi. Adesso è la volta della A3. L’innovazione in questione non è detto che piaccia a tutti.
Tuttavia l’Audi virtual cockpit (optional a pagamento) trasforma il posto di guida in una nuova esperienza. Di cosa si tratta? Immaginate di dire addio ai classici strumenti davanti al volante e, al loro posto, di avere un grande schermo da 12,3 pollici dove le informazioni più importanti vengono mostrate, in modalità virtuale appunto, grazie a un’animazione tridimensionale. Le classiche lancette diventano immagini digitali ad alta definizione capaci di muoversi in modo fluido. Con un tasto sul volante si sceglie la modalità di visualizzazione (per esempio si può avere anche una grande mappa che trasforma gli strumenti in un grande navigatore). Poi, dal telefono alla radio, dal contagiri al tachimetro, dai servizi connect fino al computer di bordo, il Virtual può mostrare tutto in modo chiaro e suggestivo. Diciamo che non è l’optional che cambia la vita, ma di certo rende il viaggio un’esperienza più piacevole.

La praticità

Qui la A3 non è cambiata. Non nell’architettura dell’interno che, almeno sulla Sportback, offre una buona disponibilità di spazio, anche se più per quattro che per cinque. Fuori è lunga il giusto (4.313 millimetri), ma il passo è più lungo di 35 millimetri rispetto alla versione tre porte. Nel vano bagagli lo spazio varia dai 340 litri ai 1.220 litri, non male. Per chi ama viaggiare con la moto d’acqua (o la motoslitta, vista la stagione in arrivo…) al seguito, a richiesta si può avere un gancio traino estraibile elettricamente. Ma la praticità di un’auto si misura anche dalla facilità dei comandi. In questo senso la nuova A3 fa un passetto in avanti: il sistema MMI che controlla tutte le funzioni di bordo diventa più facile da usare, copiando le logiche tipiche degli smartphone: la manopola fra i sedili si preme e si ruota, si usa come un touchpad (optional) per immettere lettere e numeri con un dito.

La strada

La versione 1.6 TDI da 110 cavalli, l’abbiamo detto, raccoglie il 50 per cento degli ordini. Perché? Perché ha la potenza giusta, un prezzo accettabile e consuma poco. Insomma, massima resa “minima” spesa. Efficienza ed economia qui sono al centro. Senza però perdere in piacere di guida, voce alla quale la nuova A3 non è cambiata rispetto al passato. Lo sterzo è piacevole, il motore anche. La possibilità di variare gli stili di guida permette di personalizzare l’erogazione del diesel, o la sensibilità dello sterzo. Anche l’assetto se previsto (basta pagare…).
Fortemente raccomandato il cambio S tronic a sette rapporti, veloce e preciso. Rassicurano le nuove dotazioni di sicurezza e i sistemi di assistenza alla guida: l’Active lane interviene sullo sterzo per riportare l’auto in carreggiata e sa leggere i cartelli della velocità, il Pre sense evita collisioni e pedoni e l’Assistente al traffico frena e accelera da solo togliendo stress a chi guida.
Alla fine dalla A3 si scende piacevolmente soddisfatti e riposati, anche dopo molte ore al volante. Certo, la 2.0 TDI da 150 cavalli offre maggiori soddisfazioni, ma costa anche 2 mila euro in più a pari allestimento. Le alternative? Per chi ha l’animo “eco” la Sportback c’è anche in versione e-tron, variante ibrida plug-in che combina un motore benzina con un motore elettrico. Alternativa più pragmatica la variante g-tron a metano che promette di farsi bastare 4 Euro per 100 chilometri con un’autonomia dichiarata di 1.300 km.

La carta d’identità della versione provata

Lunghezza4313 millimetri
Larghezza1785 millimetri
Altezza1426 millimetri
Motore1.6 TDI
Consumi3,8 litri per 100 km
Emissioni CO299 g/km
Prezzo28.400 euro

Le concorrenti

Bmw Serie 1, Mercedes Classe A.

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