Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 10:44

Smart mobility, ultime dall'America.

Redazione ·

Famosa per il suo traffico poco scorrevole e per essere la  metropoli americana coi peggiori guidatori d'America, Boston ha recentemente aperto le braccia alla sperimentazione dell'auto autonoma, anche se non esiste a oggi un calendario vero e proprio dei test. Lo ha fatto attraverso un accordo pilota della durata di un anno con il World Economic Forum. Scopo dell'intesa - si legge in una nota del sindaco di Boston Marty Walsh - lo studio di fattibilità dell'approdo sperimentale delle auto robot all'ombra del John Hancock, il grattacielo più alto della regione che domina lo skyline della città sui due fiumi. L'accordo si inserisce nell'ambito di Boston 2030, un programma che si propone un drastico taglio dell'incidentalità stradale nella città. 

Chicago, no all'auto robot

Se nel New England aspettano di veder circolare le prime auto autonome, a 1.500 chilometri di distanza, a Chicago, si stanno attrezzando per non averle sulle strade, invece. A poche ore dall'annuncio di Uber di avere intrapreso un servizio sperimentale senza conducente - ma l'auto non è "lasciata sola", ci sono comunque un ingegnere e un pilota a bordo pronti a prendere i comandi - a Pittsburgh, due consiglieri comunali di Chicago, Anthony Beale e Ed Burke, hanno presentato una proposta di legge locale urgente per impedire che la stessa cosa avvenga anche nella bellissima "città del vento". "Non vogliamo che le strade di Chicago diventino terreno di sperimentazioni", hanno detto alla stampa i due promotori. A Chicago l'anno passato 46 pedoni sono rimasti uccisi in incidenti. Secondo i due consiglieri, "non c'è altro modo di tenere al sicuro i pedoni di Chicago che evitare l'uso di auto autonome". 

New York, patria dell'elettrico

Se altre città sono alle prese con le auto robot, la Grande Mela si sta, invece, elettrificando. A New York sono in circolazione 18.000 veicoli elettrici, 8.000 in più rispetto a soli due anni fa. Contemporaneamente anche il numero delle colonnine di ricarica sta crescendo. Con le ultime recentemente inaugurate presso il Pierson Park, attualmente ce ne sono 1.600 operative nel territorio della città. 100 di queste sono state realizzate nell'ambito del programma ChargeNY, inaugurato nel 2013 dal governatore Andrew Cuomo, con lo scopo di favorire lo sviluppo della mobilità "verde" e raggiungere la quota di 40.000 veicoli elettrici in circolazione entro il 2018 nei confini dello Stato. Attualmente la zona di New York è la seconda più "elettrica" degli Stati Uniti, dopo la California.

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