Ultimo aggiornamento  15 settembre 2019 18:31

Usa, Trump minaccia Ford: + 35% di tasse.

Paolo Borgognone ·

Se l'industria automobilistica europea ha tremato all'indomani della Brexit, la nuova, durissima, presa di posizione di Donald Trump, candidato alla Presidenza Usa nelle elezioni del prossimo novembre, rischia di avere l'effetto di un terremoto tra i produttori di automobili a stelle e strisce.

Una tassa mostruosa

Parlando al programma "Fox and Friends" il miliardario di New York si è scagliato -  senza mai nominarla direttamente - contro la Ford e il suo progetto di trasferire in Messico la produzione di alcune delle sue automobili. "Fondamentalmente - ha detto Trump - vogliono fare le loro auto e pensano di fregarci. Vogliono licenziare tutti i dipendenti negli Stati Uniti e trasferire la produzione in Messico. Oggi quando le loro auto tornano al di qua del confine lo fanno gratis. Io imporrò loro una tassa del 35%". Ovviamente questa imposta taglierebbe le gambe all'ovale blu. 

Attacchi continui

"Non se ne andranno mai, neanche in un milione di anni. E se proprio decideranno di andarsene faremo un sacco di soldi perché li costringeremo a pagare tutte le tasse, su ogni auto", ha continuato il vulcanico ex conduttore televisivo. Il giorno precedente l'apparizione televisiva Trump aveva attaccato direttamente la Ford per il progettato spostamento della produzione in Messico: un piano che dovrebbe riguardare solo le auto "piccole". 

Campagna elettorale

Trump ha attaccato più volte nel corso della sua campagna elettorale l'industria americana e in una recente intervista ha anche candidamente dichiarato di farlo perché questo tipo di affermazioni aumenterebbe il suo appeal elettorale nelle zone dove si trovano le fabbriche di auto. "Sono cinque anni che dico queste cose - ha confermato di recente il candidato repubblicano - prevedendo quello che sarebbe successo. Ecco perché in stati come il Michigan e l'Ohio ho un seguito cosi forte". 

Le reazioni Ford

La risposta del produttore auto non si è fatta attendere ed è arrivata per bocca della portavoce di Ford, Christin Baker: "E' triste - ha detto la Baker - che la politica stravolga cosi i fatti. Siamo la Casa con più operai negli Stati Uniti. La nostra presenza è più forte che mai: abbiamo investito 12 miliardi di dollari negli impianti Usa e abbiamo creato 28.000 posti di lavoro in America negli ultimi 5 anni. Lo spostamento della produzione delle piccole Ford in Messico non significherà la perdita di un solo posto negli States dove continuerà la produzione di tutti i nostri altri prodotti". 

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