Ultimo aggiornamento  17 novembre 2019 04:36

Auto "alternative"? Si, fra loro.

Enrico Artifoni ·

Come vanno in Europa le vendite di vetture ad alimentazioni alternative? Bene le ibride, così così le elettriche, male quelle a gas. Il totale del secondo trimestre 2016 fa 147.784 unità, un misero +0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’intero mercato nell’Europa a 27 è cresciuto del 10,4%, tornando con 4.021.461 unità ai livelli pre-crisi del giugno 2007. E si è ridotta di conseguenza la quota delle vetture che non vanno esclusivamente a benzina o a gasolio, dal 4,03 al 3,68%.

Sale la Spagna, l'Italia scende

Fra aprile e giugno nei maggiori Paesi, il mercato che ha fatto segnare la crescita più forte per le auto “alternative” è quello spagnolo (+84,4%) dove sono più che raddoppiati i volumi sia delle elettriche sia delle ibride. Hanno continuato a crescere in doppia cifra (+18,8%) anche le vendite nel Regno Unito, mentre Germania (-0,3%), Francia (-9,4%) e soprattutto Italia (-14,7%) hanno risentito del forte calo delle immatricolazioni di auto a Gpl e a metano.

Le elettriche parlano francese

Le elettriche pure hanno fatto registrare nell’Europa a 27 un incremento delle immatricolazioni del 5,1% che riduce al 18,6% la crescita da inizio anno. Quasi metà (6.316 unità su un totale di 14.579) sono state immatricolate in Francia, il Paese del produttore (Renault) che è leader di mercato. Sul podio delle vendite anche Regno Unito e Germania, mentre l’Italia con 272 immatricolazioni nel trimestre (-20,9% rispetto al 2015) si colloca solo al nono posto nella graduatoria per nazioni. E scende all’undicesimo se si allarga il campo ai Paesi Efta, cioè Norvegia (subito dietro la Francia con 5.319 immatricolazioni) e Svizzera.

Plug-in alla carica

Cambia lo scenario per le ibride plug-in, cresciute complessivamente del 9,6% nel trimestre, con 18.862 unità, ma con forti sbalzi fra un Paese e l’altro (+58,7% nel Regno Unito che è anche il primo mercato per queste vetture, +166,3% in Svezia che è il terzo e -72,6% in Olanda dove si è esaurita la spinta degli incentivi statali). L’Italia si colloca come per le elettriche pure ai piedi della top ten, con 324 immatricolazioni che valgono un +52,8%.

Le ibride sfondano

Le vendite delle ibride “tradizionali” hanno continuato a crescere a buon ritmo: +22,6% nell’Europa a 27, con 63.707 immatricolazioni che portano il totale a 132.897 nel primo semestre (+25,8%). Significativo il balzo delle vendite (9.379 unità, +46,1%) nel nostro Paese, che è terzo per volumi dopo Regno Unito e Francia e ormai vicino al sorpassi di entrambi.

Gpl e metano affondano 

Il rovescio della medaglia nella corsa o - se si preferisce - nella fuga verso le ibride, è il crollo delle vendite delle vetture a Gpl, metano ed etanolo. Questo mercato è dominato tradizionalmente dall’Italia, dove si vendono quattro quinti delle vetture immatricolate in Europa (praticamente solo auto a gas). Il -22,3% fatto registrare dal nostro Paese nel secondo trimestre con 41.420 unità, a conferma di una trend innescato ormai da un paio d’anni dal forte calo del prezzo del petrolio, ha trascinato all’ingiù il risultato dell’intera Europa (-20,8% con 50.211 immatricolazioni).  Sicché le ibride hanno strappato a queste vetture lo scettro delle auto “alternative” più vendute.

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