Ultimo aggiornamento  21 agosto 2019 07:35

In coda finestrini sempre chiusi.

Andrea Cauli ·

Un recente studio pubblicato da Environmental Science, “Processes & Impacts”, mette in guardia i viaggiatori: con l'auto in colonna e i finestrini abbassati il guidatore è esposto ad agenti inquinanti fino al 40% in più. Si è arrivati a questa conclusione monitorando i livelli di inquinamento ai semafori e dentro i veicoli, utilizzando cinque diversi settaggi della ventilazione, lungo una strada di sei chilometri e con 10 incroci.

Pericolo pm10

I risultati riportano che il livello di pm10 all’interno dell’abitacolo con i vetri aperti è sette volte più alto in confronto a quello riscontrato all’esterno. Quando possibile e se le condizioni atmosferiche lo consentono, quindi, meglio chiudere i finestrini. E se proprio vogliamo lasciare il condizionatore acceso la cosa più conveniente da fare è quella di attivare la funzione di ricircolo e non prendere l’aria dall’esterno.

In Italia si perdono 19 ore nel traffico 

Questo genere di pericolo sulle strade ricorre tutti i giorni, in quanto la stessa ricerca ha calcolato che per un pendolare il 25% delle polveri inalate è dovuto al 2% di tempo passato in coda. Nel nostro Paese si tratta di una condizione che si verifica piuttosto di frequente: secondo dati recenti, infatti, nel 2015 gli italiani hanno trascorso, in media, 19 ore fermi nel traffico, cifra che ci pone al decimo posto a livello europeo. Tra le città più congestionate al vertice Milano con 52 ore perdute tra colpi di clacson e insulti, seguono Roma 24, Napoli 23, Palermo 21 e Genova 19.

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