Ultimo aggiornamento  21 luglio 2019 10:59

Samsung va a tutta batteria.

Redazione ·

La società sudcoreana Samsung SDI, affiliata di Samsung Electronics, ha deciso di investire l’equivalente di 358 milioni dollari per produrre batterie per auto elettriche in una nuova fabbrica in Ungheria, scommettendo sulla crescente diffusione dei veicoli a zero emissioni sul vecchio continente. Nei piani, lo stabilimento nascerà vicino Budapest e comincerà la produzione di 50.000 batterie all’anno nella seconda metà del 2018.

Bmw già cliente

Tra i clienti di Samsung SDI c’è già il gruppo Bmw, per il quale l’azienda produce batterie in Corea del sud per l’elettrica i3. L’azienda ha avviato un’altra produzione in Cina l’anno scorso, ma le vendite sono state deludenti. Samsung vira ora sull’Europa, sia per bilanciare meglio la sua presenza sui mercati, sia per far fronte alla rivale LG Chem, che alcuni mesi fa aveva fatto sapere di volere investire sempre su una nuova fabbrica di batterie per auto elettriche in Polonia.

Il business c'è

Le vendite di auto elettrificate, che comprendono dunque i modelli ibridi plug in, sono in costante aumento ovunque, +21% in Europa nel primo semestre 2016 (fonte EV-Volumes.com). Oltre alle due prossime fabbriche sudcoreane, sul vecchio continente c’è attualmente una sola produzione di batterie per auto elettriche ed è a Sunderland, nello stabilimento inglese della Nissan. All’interno del quale, il gruppo giapponese ha investito ad hoc nel 2013 quasi 35 milioni di euro per una produzione di batterie cui sono stati dedicati allora nuovi 300 posti di lavoro.

Costi in discesa

Il business delle batterie agli ioni di litio è destinato a crescere anche perché il loro costo sta scendendo più velocemente di quanto si pensasse e dunque ciò dovrebbe favorire le vendite di auto elettrificate. Secondo un recente studio della società di consulenza Horváth & Partners sull’andamento dei costi delle batterie, l’anno scorso i costruttori hanno speso 275 euro per kilowattora, un dato ipotizzato per la fine del decennio. Stando a questi numeri, Horváth & Partners sostiene che per il 2020 il costo per kWh potrebbe arrivare a non più di 110 euro, un terzo rispetto ai costi del 2014.

Che poi questi benefici vengano utilizzati per una riduzione del prezzo finale dell’auto elettrica – per la quale il costo della batteria pesa tra il 20 e il 30% - è un discorso ancora aperto. Più sicuro, nell’ottica del consumatore, è che i benefici delle nuove batterie - grazie alle tecnologie impiegate - saranno crescenti sotto un’altra voce: quella di una maggiore autonomia con una sola ricarica. 

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