Ultimo aggiornamento  20 marzo 2019 06:19

Felipe Massa saluta la Formula 1.

Marco Perugini ·

Come Schumacher, Felipe Massa sceglie il Gran Premio d’Italia e il circuito di Monza per annunciare il suo ritiro dalla Formula 1. “Lascerò al termine della stagione – ha dichiarato a Motorsport.com il 35enne brasiliano – perché penso sia giunto il momento di farmi da parte per fare qualcosa di diverso”. Non è l’addio definitivo alle corse, ma il saluto di un campione alla massima serie automobilistica.

Dai kart alle Rosse

Massa è un pilota completo con un’esperienza invidiabile da tanti giovani protagonisti del Circus: comincia la sua carriera a 9 anni correndo nei kart, poi nel 1999 si fa notare prima con la conquista la Formula Chevrolet, poi con le vittorie in Formula Renault 2.0. Il primo contatto con la Formula 1 avviene nel 2001 con una serie di test al volante di una Sauber sulla pista del Mugello e gli ottimi tempi registrati lo portano sul sedile della monoposto svizzera nel Mondiale 2002. L’anno successivo entra nella Scuderia Ferrari, entrando subito nelle simpatie dei tifosi delle Rosse, che impazziscono per lui nel 2006 in occasione della sua prima vittoria a Instanbul.

Mondiale sfumato all’ultima curva

“La gioia più grande della mia carriera è il successo nel Gran Premio del Brasile nel 2006 – sottolinea Massa – perché vincere a San Paolo, sul circuito di casa, è stata un'emozione unica. Tra i momenti più belli quelli in Ferrari, dove ho vinto tante gare e molte volte sono salito sul podio”. La storia lo ricorda per il mondiale del 2008 perso per un solo punto: all’ultimo giro dell’ultima gara stava già pensando come esultare sul podio per la conquista del titolo al volante di una Ferrari, ma il sorpasso di Luis Hamilton ai danni di Timo Glock alla penultima curva consentì all’inglese di aggiudicarsi con il quinto posto al traguardo il suo primo Mondiale, diventando il più giovane campione della storia della Formula 1 a 23 anni, 9 mesi e 26 giorni. "Il Mondiale si vince in diciotto gare e non all'ultima curva dell'ultimo Gran Premio", ammette a fine corsa il brasiliano.

L’incidente in Ungheria

L’anno successivo in Ungheria subisce l’incidente che segna la sua esperienza di pilota: durante le qualifiche viene centrato a 200 chilometri orari dalla sospensione volata via dalla monoposto di Rubens Barrichello che lo precede. Riporta una commozione cerebrale con una frattura nella zona sovraorbitale sinistra e un taglio alla fronte, che lo allontano dalle corse fino alla fine del campionato.

Agguerrito fino all'ultimo traguardo

Massa dedica parole di ringraziamento anche al presidente della Fia, Jean Todt, che da team principal Ferrari gli ha aperto le porte di Maranello: “E’ la persona che mi ha offerto la più grande ed importante opportunità della mia carriera: ancora oggi e' il mio migliore amico". Un’ultima dichiarazione per i tifosi: “non voglio già fare il pensionato. Mi concentrerò al massimo nelle ultime 8 gare”. Chissà che il suo palmares di 244 Gran Premi disputati con 11 vittorie, 41 podi e 16 pole non registri nuovi successi.

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