Ultimo aggiornamento  19 aprile 2019 02:24

Inquinamento tra le lenzuola.

Paolo Borgognone ·

Una ricerca condotta su 12.000 persone che vivono in zone trafficate del nord Europa conferma che alcuni dei più diffusi disturbi del sonno, come russare e sentirsi stanchi durante il giorno, possono essere causati dall'inquinamento atmosferico. 

Lui russa, lei ha sonno... 

Condotta dalla università norvegese di Bergen, la ricerca ha stabilito che circa il 25% dei maschi soffre di episodi di russamento anche gravi per almeno tre notti in una settimana e che coloro che vivono presso zone ad alto inquinamento sono maggiormente a rischio. Stesso discorso per le donne, che però - a differenza dei maschi - soffrono soprattutto di senso di stanchezza e sonnolenza nelle ore diurne. 

Inquinamento sottile

Responsabili dei disturbi del sonno sarebbero i particolati emessi dalle automobili, sopratutto le diesel. Il numero delle persone che russano durante la notte, infatti, aumenta se si dorme in prossimità di una strada trafficata. L'effetto dannoso delle polveri si somma a quello del rumore, altro nemico dell'igiene del sonno. Stesso discorso per la sonnolenza diurna. Prossimo passo, promettono i ricercatori norvegesi, sarà quello di approfondire gli effetti negativi di rumore e inquinamento sulla vita delle persone e sul ciclo veglia-sonno. 

Dalla sigaretta all'auto 

Commentando i risultati - presentati a Londra a un convegno di oltre 20.000 medici specializzati e ricercatori in malattie dell'apparato respiratorio - la curatrice dello studio, la dottoressa Ane Johasnnessen, ha detto: "Sapevamo già del collegamento tra russare e fumo delle sigarette. Abbiamo pensato che lo stesso potesse succede con l'inquinamento atmosferico e la ricerca dimostra che avevamo ragione. Abbastanza sorprendente, invece, è la differenza nel modo di influire sulle reazioni fisiche dei maschi e delle femmine da parte degli agenti inquinanti". Un altro medico - il professor Stephen Holgate - presidente del consiglio scientifico dell'ERS, The European Respiratory Society - ha confermato come dagli studi più recenti appaia evidente che l'impatto sui polmoni di chi vive in prossimità di una strada trafficata sia pari al fumo di dieci sigarette al giorno.

Cosa fare

Dal convegno inglese è venuta una pressante richiesta alla politica affinché intervenga. Secondo i medici, i governi dovrebbero seguire l'esempio degli Stati Uniti che hanno adottato il "Clean Air Act", una legge che costringe l'industria automobilistica a prendere provvedimenti per ridurre l'inquinamento prodotto dai motori, in particolare quelli diesel. Allo stesso modo i pneumologi sollecitano i governi a stabilire delle linee guida di comportamento per ridurre l'esposizione agli agenti inquinanti, come per esempio il divieto di camminare lungo strade particolarmente trafficate.

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