Ultimo aggiornamento  15 settembre 2019 18:49

CIR, Basso balza in testa.

Chiara Iacobini ·

E’ troppo presto per affermare che quello effettuato da Giandomenico Basso, Lorenzo Granai e la loro Ford Fiesta R5 della Brc nei confronti degli altri pretendenti al titolo tricolore sia stato il sorpasso decisivo, ma è certo che la prova di forza data dal pilota di Cavaso del Tomba sulle strade del Rally del Friuli Venezia Giulia, è destinata a lasciare segni evidenti sugli avversari.

Lotta in famiglia

Dopo il netto successo nel San Marino, disputato tutto sulla terra, ecco che il pilota della Brc si è infatti ripetuto anche sull’asfalto della corsa lungo le valli del Torre e del Natisone nei dintorni di Cividale. Un uno-due che oltre a portare alla conquista della vetta della classifica fa capire che gli altri, in particolare Paolo Andreucci, Peugeot 208 T16 R5, e Umberto Scandola, Skoda Fabia R5, sono attualmente molto più lontani di quanto non dica la classifica e che l’unico vero avversario di Basso, almeno per le vittorie delle singole gare, è il suo compagno di colori Simone Campedelli, Ford Fiesta R5 alimentata a Gpl, in ritardo però nella classifica generale.

Rovesciamento dei valori

La corsa ci ha indicato che pur non potendo parlare di crisi Peugeot, ormai gli equilibri tecnici fra la 208 R6 T16 e la Ford sono stati quasi ribaltati con la seconda in leggero vantaggio. Per quanto riguarda Paolo Andreucci, ogni commento deve essere rimandato, per capire con più calma se qualcosa nella determinazione del pluricampione italiano stia venendo meno o se le difficoltà siano passeggere e dovute solamente ad un momentaneo appannamento del team. Completamente non valutabile la prestazione di Umberto Scandola e Guido d’Amore in gara con la Skoda Fabia R5. Il loro rally è stato infatti seriamente condizionato da una brusca toccata con distacco di ruota e ritiro forzato già nella seconda prova della prima tappa. Il successivo rientro nella seconda tappa gli ha sì consentito di portare a casa qualche punto utile per il campionato, ma ha anche sicuramente lasciato nel team una grande delusione per quello che poteva essere e che, anche stavolta, non è stato.

Le altre gare

Tra le due ruote motrici la lotta -nei due giorni di competizione- si è sviluppata tra i soliti noti, Ivan Ferrarotti su Renault Clio R3C, ritiratosi nel corso della prima tappa e poi primo nella seconda, e Luca Panzani su Renault Clio R3 T il migliore nella prima tappa. Al comando della classifica rimane comunque l’emiliano Ferrarotti seguito da molto vicino dal toscano. Nel Campionato Italiano R1 vittoria di Lorenzo Coppe con la Suzuki Swift Sport 1600 R1. Tra gli equipaggi in rosa la vittoria è andata alla massese Corinne Federighi insieme a Jasmine Manfredi su Renault Clio R3C. Ottimo risultato per l’equipaggio siciliano formato da Marco Pollara e Giuseppe Princiotto, su Peugeot 208 R2 che, con la gara friulana, hanno vinto la Michelin Rally Cup.

Sangue blu

Da sottolineare, infine, la bella prova del Principe Albert Von Thurn Und Taxis, rampollo di una delle più antiche, nobili, nonché facoltose, famiglie tedesche, che con la sua Skoda ha ottenuto il sesto posto finale, promettendo a tutti di tornare presto a correre in Italia.

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