Ultimo aggiornamento  20 marzo 2019 00:31

Rally del Friuli, è gara di solidarietà.

Chiara Iacobini ·

Sono ore drammatiche per l'Italia centrale, colpita da un devastante terremoto dalla conseguenze tragiche. Ed è una coincidenza amara che a pochi giorni da questa immane sciagura si svolga una gara automobilistica nei luoghi di un'altra tragedia nazionale, il sisma del Friuli del maggio 1976

Nei Paesi ricostruiti

La solidarietà del mondo dello sport italiano nei confronti della popolazioni colpite in Lazio, Umbria e Marche e' stata immediata ed unanime, cosi come avvenne 40 anni fa quando a salire drammaticamente alla ribalta furono Gemona, Osoppo, Trasaghis, Pontebba, Tarcento e oltre 40 comuni tra le province di Pordenone e Udine. Su queste strade si svolge nel week end la 52esima edizione del Rally del Friuli che, accanto al dolore per il nuovo disastro di queste ore, vuole essere anche una voce di speranza per la ricostruzione, come avvenne proprio qui in Friuli. 

La gara per non dimenticare ieri e oggi

La gara inizierà con il dovuto omaggio a chi ha perso la vita ieri e oggi e al cuore caparbio e generoso, di un popolazione che fu capace in pochi anni di rimettere in moto tutto e ricostruire quello che sembrava perso per sempre. Una popolazione tosta, come tosta è sempre stata e sempre sarà la gara friulana, difficile, imprevedibile, sempre pronta a tendere qualche tranello anche ai migliori. Una manifestazione che, anche per questa sue caratteristiche, catalizza l’attenzione non solo dei piloti italiani, ma anche degli stranieri, in particolare di quelli appartenenti ai Paesi dela Mitteleuropa. Quest’anno a prendere parte alla gara organizzata dalla Scuderia Friuli ACU saranno ben 182 equipaggi, suddivisi tra rally moderni e storici, naturalmente presenti tutti i migliori piloti e team tricolori a partire dai magnifici quattro, ai quali vanno di diritto i favori del pronostico.

I grandi al via

Al via ci sono infatti i principali attori del CIR: il toscano Paolo Andreucci, in coppia con la navigatrice friulana Anna Andreussi, sulla Peugeot 208 T16 ufficiale, il veronese Umberto Scandola e la sua Fabia R5 ufficiale condivisa con il ligure Guido D’Amore, il veneto Giandomenico Basso, con la Ford Fiesta della BRC a benzina, in coppia con il toscano Lorenzo Granai, il romagnolo Simone Campedelli, con la Ford Fiesta R5 sempre della Brc ma alimentata a gpl, navigato dal bresciano Danilo Fappani. Ad essere teatro degli scontri le tormentate prove cronometrato distribuite nelle splendide Valli del Natisone e del Torre, con fulcro, parchi assistenza ed arrivo finale a Cividale del Friuli, città patrimonio Unesco. Presenti e pronti a darsi battaglia nuovamente, il bergamasco Alessandro Perico, Peugeot 208 T16 R5, insieme a Mauro Turati e il piemontese Michele Tassone, a bordo di un’altra Peugeot 208 T16 R5, alle note di Alice De Marco. Questi i maggiori indiziati per la gara friulana, ma da osservare con attenzione saranno ovviamente anche le corse degli altri partecipanti del tricolore rally, a partire dal giovane veneto Simone Tempestini con la Ford Fiesta R5, appena tornato dal Mondiale in Germania dove ha rafforzato la sua leadership nel WRC 3 e nello Junior; ma anche dell’esperto pilota emiliano Antonio Rusce, anche lui su Fiesta R5. Proprio Tempestini e Rusce, insieme a Campedelli, Perico e Tassone, avranno modo di mettersi in luce soprattutto per la vittoria nel Trofeo Rally Asfalto.

Tutti i protagonisti

A Cividale, in gara anche gli sfidanti nel Campionato Italiano Due Ruote Motrici, duello, tutto in casa Renault, tra il reggiano Ivan Ferrarotti e il toscano Luca Panzani. Quest'ultimo punterà al miglior risultato nella serie tricolore ma anche nel Trofeo Rally Clio R3T, al via del suo secondo girone, dove a dargli filo da torcere sarà il lombardo Kevin Gilardoni, anche lui su Clio versione R3T. Tra gli abitacoli in rosa, il duello garantito tra la massese Corinne Federighi, Renault Clio R3C e, Beatrice Calvi su Peugeot 208 R2. Sicuramente da seguire la doppia sfida per i concorrenti s bordo delle Swift Sport R1 in lotta nel Campionato Italiano R1 e nel Suzuki Rally Trophy. Tra i trofei monomarca anche il Michelin Rally Cup. L’evento sportivo, come di consueto, sarà ulteriormente arricchito da numerose validità: settima prova del Campionato Italiano Rally Autostoriche, nono appuntamento del Campionato Europeo Rally Storici, settimo round anche della Mitropa Rally Cup come anche del CEZ-Central European Zone, oltre che valido per il Campionato Regionale Aci Sport. Rilevante poi anche la validità per il Campionato Nazionale Rally di Slovenia.

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