Ultimo aggiornamento  17 novembre 2019 01:47

Lamborghini, con Urus raddoppia.

Enrico Artifoni ·

Alla fine degli anni Novanta, quando fu acquisita da Audi, Lamborghini vendeva appena 300 automobili l’anno. Da allora la Casa di Sant’Agata Bolognese ha intrapreso un percorso di forte crescita che l’ha portata a stabilire sempre nuovi record: 3.245 unità vendute nel 2015 (+28% rispetto all’anno precedente) e 2.013 (+7%) nel primo semestre del 2016. Ma il grande balzo è previsto per il 2019, quando andrà a regime la produzione del terzo modello della Casa, il suv di lusso Urus di cui è previsto il lancio fra due anni.

800 milioni di investimento e centinaia di assunzioni

Urus sarà prodotto su una nuova linea nello stabilimento di Sant’Agata Bolognese, la cui superficie passerà da 80mila a 150mila metri quadri. Il via libera è stato dato lo scorso anno, dopo la firma di un protocollo d’intesa con il governo che prevede, in cambio della produzione in Italia, la concessione di incentivi e agevolazioni fiscali per 80 milioni di euro. Lamborghini non dichiara l’entità dell’investimento, stimato in circa 800 milioni di euro. Già annunciate, invece, alcune centinaia di assunzioni.

L'onda lunga delle ruote alte

In un’intervista a Reuters, l’amministratore delegato Stefano Domenicali ha detto che Lamborghini si aspetta con Urus “almeno di raddoppiare la produzione annuale entro il 2019”, cioè di portarla a 7mila unità. Visto anche il continuo aumento delle vendite di suv un po' su tutti i mercati, si stima tuttavia che la domanda per il nuovo modello possa superare largamente le attese, salendo da 3.500 unità annue alle 5.000 che Lamborghini potrebbe essere in grado di produrre.

Serie speciali a ruba

I modelli attualmente in produzione, la Huracán e l’Aventador, stanno ottenendo i migliori risultati dai rispettivi lanci, rispettivamente due e cinque anni fa, e possono contare  secondo quanto affermato da Domenicali su “una solida base di ordini” che dovrebbe permettere di chiudere il 2016 con nuovi record di vendita. Ciò grazie anche alle serie speciali, che oltre a preservare l’esclusività del marchio regalano a Lamborghini un’ottima redditività: l’ultima è la Centenario Roadster su base Aventador, con produzione limitata a 20 esemplari, già tutti venduti al prezzo di 2 milioni di euro ciascuno.

In arrivo anche V8 biturbo e ibrido plug-in

Urus dovrebbe essere realizzato attorno a una scocca con struttura mista, in carbonio e alluminio, come la Huracán. Le parti in carbonio, tuttavia, avranno una fibra a maglie corte, più facilmente lavorabile in serie rispetto a quella utilizzata per i modelli attualmente in produzione. Oltre al V10 di 5,2 litri della Huracán, la gamma dei motori dovrebbe comprendere un V8 4.0 biturbo di origine Audi e fare spazio anche a un powertrain ibrido plug-in. La trazione sarà rigorosamente integrale. Il prezzo dovrebbe partire da circa 200mila euro.

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