Ultimo aggiornamento  10 dicembre 2018 00:35

Le app per parcheggiare e pagare la sosta.

Marco Perugini ·

In città la ricerca di un parcheggio è ormai un’odissea: secondo uno studio inglese, gli automobilisti sprecano 2.549 ore di vita - pari a 106 giorni - alla ricerca di posteggio, senza considerare che almeno il 30% del traffico urbano è generato da auto arrivate a destinazione ma ancora a caccia di un posto. La tecnologia aiuta a risparmiare tempo e stress con una miriade di app che sfruttano il gps del telefono per trovare il parcheggio più vicino e conveniente, mostrando sul display mappa e indicazioni per raggiungerlo.

Per trovare posto

Piace sempre di più Parkopedia, disponibile gratuitamente per Android e iOS, con informazioni aggiornate su 75 Paesi e 6.308 città per un totale di 38 milioni di posti auto: la app trova il parcheggio sfruttando il segnale di geolocalizzazione del telefono, ma è possibile effettuare una ricerca testuale digitando località ed indirizzo desiderati. Il programma evidenzia il costo per le soluzioni proposte in garage, parcheggi custoditi e stalli su strada. Il sistema è aperto alle segnalazioni degli utenti che possono lasciare un commento sui posteggi utilizzati o indicarne nuovi non mappati. Oltre Parkopedia sono tanti i facilitatori gratuiti online, come ParkMe che trova un posto in 90.000 autorimesse di 4.200 città del mondo, permettendo anche la prenotazione del parcheggio nelle strutture convenzionate.

Per pagare la sosta

Sulle strisce blu si vedono spesso auto parcheggiate senza il tagliando esposto. I proprietari non sono inadempienti bensì furbi: anziché perdere tempo a cercare il parchimetro più vicino e lottare con tessere e monete, hanno saldato il parcheggio con lo smartphone tramite le app abilitate a livello locale, approfittando della tecnologia per pagare tramite carta di credito solo il tempo effettivo di sosta (se il posto viene liberato prima del previsto basta un click per interrompere il conteggio di quanto dovuto) e perfino per prolungare online la sosta senza interrompere il lavoro o lo shopping. Pur in assenza del tagliando sul cruscotto, vigili ed ausiliari del traffico sono tenuti a controllare elettronicamente l’eventuale pagamento online da parte dell’automobilista. Per Android e iOS sono tante le app disponibili: EasyPark, MyCicero e ParkAppy sono tra le più diffuse, insieme a Pyng utilizzato dagli abbonati Telepass.

Offerta posteggi

Ispirati da analoghe esperienze internazionali, due giovani italiani hanno creato l’app Sparky, disponibile su iOS ma presto anche su Android, per mettere in contatto aziende e privati che offrono e cercano posteggi. Ne è nata una community digitale che condivide parcheggi inutilizzati o lasciati liberi dai proprietari perché al lavoro o in vacanza. Oltre alle auto, il sistema offre soluzioni per biciclette, moto, camper e carrelli barca. Per la valenza innovativa il progetto ha ricevuto un finanziamento dalla Regione Toscana e il sostegno di tanti Comuni, estendendo la sua copertura su tutto il territorio nazionale, isole comprese. La app è gratuita: si paga con carta di credito solo la sosta. La somma versata va al proprietario del parcheggio, al netto di una quota trattenuta da Sparky per la remunerazione del servizio.

Tag

App  · Smart Mobility  · Smartphone  · Tecnologia  · 

Ti potrebbe interessare

· di Redazione

Arriva anche nella Capitale l'app della Casa tedsca e Slow Food che mette in vetrina le realtà culinarie italiane a salvaguardia delle piccole attività e dei produttori a...