Ultimo aggiornamento  27 giugno 2019 09:58

Bmw Z3, i cavalli e il manico.

Roberto Sposini ·

Avete mai pensato di regalarvi una Bond car? Avete un’ampia scelta, in funzione del budget: la recente Aston Martin DB10 di Daniel Craig. La Lotus Esprit Turbo, di "Solo per i tuoi occhi". La mitica DB5 di Sean Connery in "Goldfinger" (costosetta… alcuni milioni di euro). Oppure la Z3, la roadster con il quale Pierce Brosnan debuttò nel ruolo di 007. Era il 1995, qualche mese prima del lancio ufficiale, che avvenne nel ’96, guardando "Golden Eye", in molti si innamorarono di quella roadster dal cofano lungo e bombato, le sensuali “branchie” laterali, il posto guida basso e arretrato, quasi sulle ruote posteriori.

Ha lasciato il segno

Certo, una Bmw non è un’Aston e Pierce Brosnan non è Sean Connery, fin qui... Ma la Bmw Z3 è certamente un’auto che ha lasciato il segno, a prescindere dalla notorietà raggiunta grazie al geniale debutto cinematografico. Lo ha fatto conquistando subito il pubblico, raccogliendo l’eredità non facile della Z1. Ma anche diventando il primo modello di Monaco ad essere prodotto nell’impianto statunitense di Spartanburg, Sud Carolina.

Lo ha fatto, ancora, con quel suo essere semplice e sofisticata allo stesso tempo. Nel 1996 debuttò con due motorizzazioni piuttosto abbordabili: 1.8 da 116 cv e 1.9 16V da 140 cv. E se la milleotto venne accusata dai puristi di essere prestazionalmente “sottotono”, la 1.9 toccava i 205 orari e accelerava da 0 a 100 in 9,5 secondi. Certo, i più alti ci stavano stretti, la capote (ad apertura manuale) era rumorosa e, per molti, l’assetto era decisamente troppo morbido.

La gamma

Ma la Z3 piaceva, e tanto. Anche negli Usa. Così, presto la gamma si allargò e già un anno dopo il debutto, nel ’97, arrivarono le versioni col 6 cilindri in linea da 2.8 litri e 193 cv e, poco dopo, la versione M 3.2 da 321 cv, quasi indomabile ma di una bellezza e “purezza” rare. Nel 1998, arriva anche la Coupé, allora strana, oggi molto rivalutata e richiestissima.

La carriera della Z3 è stata lunga e dire cosa sarebbe meglio mettersi in garage oggi non è facile. L’offerta dell’usato è notevole. Il budget oscillante dai 5 ai 20mila euro di una M. Per esempio il 1999 è stato l’anno del primo restyling e la 2.0i a 6 cilindri da 150 cv potrebbe essere un’ottima scelta. Nel 2000, sia la 2.2i da 170 cv, sia la 3.0i da 231 cv, entrambe a 6 cilindri, sono “prede” interessanti.

Fino a 326 cavalli

Nel 2001, prima di uscire di scena per lasciare spazio alla meno interessante Z4, il motore 3.2 della Z3 M conquista la notevole potenza di 326 cv, un bel modo per uscire di scena col botto. Insomma, come vedete c’è l’imbarazzo della scelta. Una cosa è certa: fra tutte le Z3, la M costruita fra il 1998 e il 2000 ha un posto speciale nel cuore dei collezionisti: 321 cv, cambio manuale a 5 marce, nessun controllo di stabilità o di trazione. Ci vuole il “manico” per domarla fra le curve (e in molti, pensando di averlo, si sono fatti male); ma chi ci riesce, non lo dimentica per tutta la vita.

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