Ultimo aggiornamento  19 settembre 2019 16:33

Automobilisti pronti per il robot.

Redazione ·

Tre automobilisti su quattro, in giro per il mondo, sono convinti che presto l'auto a guida autonoma smetterà di essere un pionieristico progetto futuro per diventare una realtà concreta, a cui affidarsi per i propri spostamenti. E più di uno su due si dice interessato all'utilizzo dell'auto condotta dall'intelligenza artificiale. 

Chi ci crede di più

E' l'Osservatorio Findomestic Auto a studiare le possibili reazioni degli automobilisti di tutto il pianeta davanti alle innovazioni tecnologiche di cui oggi cosi tanto si parla. Si scopre, spulciando tra i numeri, che sono i Paesi emergenti quelli maggiormente convinti, come la Cina (il 92% crede che l'auto robot, autonoma al 100%, sarà realtà entro pochi anni), il Messico (87%), il Brasile e la Turchia (86%). Più "conservatori" i Paesi occidentali, anche quelli in cui l'auto autonoma viene oggi sperimentata, come gli Stati Uniti, (61%), la Gran Bretagna (61%) e il Giappone (63%). 

Pronti a salire in auto

Se in tanti credono che l'auto robot sarà presto realtà, sono comunque in molti quelli che non vedono l'ora di mettersi dietro il volante di un mezzo automatizzato. Il 55% degli intervistati in tutto il mondo aspetta con ansia di poter provare l'emozione dell'auto autonoma. Anche in questo caso sono i cinesi a guidare la voglia di innovazione ( il 91% si dichiara pronto all'esperienza ) mentre i Paesi più industrializzati come il Giappone (54%) dimostrano di avere più riserve. Anche l'Italia - e un po' questo fa notizia - è tra i Paesi che hanno una media di interesse superiore al valore mondiale, il 65%. 

Presto in strada

Quando si parla poi di quando questi veicoli potranno essere normalmente in strada l'81% degli intervistati, si augura di poter utilizzare un'auto autonoma entro 10 anni. Il 52%, invece spera di poterlo fare in 5. Ma andando in profondità si scopre che in alcuni Paesi emergenti la speranza di lasciarsi condurre dal robot scende addirittura a due anni per il 67% degli intervistati (in Brasile) e per il 52% (in Messico). Altri Paesi, come Cina e Turchia sono meno "impazienti", cosi come i mercati definiti più "maturi", come la Germania o gli Stati Uniti.  

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