Ultimo aggiornamento  24 settembre 2018 04:21

Uber, si prenota anche a Boston.

Paolo Borgognone ·

Uber - il servizio di taxi privati che si sta imponendo in tutto il mondo - aggiunge un altro tassello importante nella sua scalata al successo, in particolare negli Stati Uniti. Dopo che il governatore del Massachusetts, Charlie Baker, ha firmato una legge che di fatto consente ai taxi privati di operare senza restrizioni nello Stato della costa orientale, Uber ha annunciato di aver adottato anche nella città del New England il sistema di prenotazione già presente nella lontana Seattle. 

Scheduled Rides

Col nuovo sistema di Scheduled Rides anche gli abitanti della città affacciata sul Mystic River possono prenotare un servizio Uber con un anticipo che va da 15 minuti a 30 giorni. Al momento della prenotazione Uber indicherà un prezzo al cliente, avvertendolo tuttavia che questo potrebbe variare fino al momento della prestazione del servizio. Inoltre se si cambiano i propri piani c'e' la possibilità di cancellare la prenotazione. Anche Lyft - il principale concorrente di Uber - ha annunciato che presto offrirà ai propri clienti la stessa opzione ai bostoniani, senza specificare la data di inizio del servizio.

La parola a Uber

In una nota Uber ha commentato la novità: "La possibilità di prenotare i nostri servizi era la richiesta principale dei clienti. E questo vale soprattutto per gli spostamenti che avvengono in orari scomodi, ad esempio nelle primissime ore della giornata e verso destinazioni particolari come l'aeroporto. Quando si deve programmare uno spostamento, avere la certezza del servizio che si riceverà è particolarmente utile". 

Verso l'aeroporto

in occasione della firma della legge statale sui servizi taxi, Thomas Glynn, amministratore delegato del Massport - la società che gestisce tutti gli spostamenti intorno all'aeroporto internazionale Logan di Boston - ha confermato di aver in programma un incontro con i vertici di Uber. Ad oggi solo i servizi UberSUV e UberBLACK possono raccogliere i clienti presso lo scalo internazionale, mentre non ci sono limitazioni per quanto riguarda i passaggi verso l'aeroporto. Scopo dell'incontro, che coinvolgerà anche Lyft, è proprio quello di trovare uno spazio dove gli autisti delle due compagnie possano fermarsi in attesa dei clienti, come succede per i taxi tradizionali. Glynn si è augurato di poter dare il via libera operativo all'iniziativa entro tre mesi

A Londra intanto...

Mentre Boston si accinge ad un nuovo successo per Uber - che ha appena annunciato di aver ricevuto 5 milioni di chiamate nel New England nel corso dell'ultimo anno  - dall'altra parte dell'Oceano le cose non vanno altrettanto bene. E' di questi giorni, infatti, la notizia che a Londra gli aspiranti autisti di Uber e tutti quelli che rinnoveranno la licenza dovranno sottoporsi ad un rigoroso esame di inglese. Riferisce il nostro uomo sulle rive del Tamigi, Colin Frisell, che dal 1 ottobre l'autorità dei trasporti londinese richiederà agli autisti privati una certificazione di conoscenza della lingua che riguarderà non solo la capacità di espressione ma anche l'abilità nella comprensione e nella lettura. Si tratta - dicono all'autorità dei trasporti : ".. un modo per migliorare la qualità del servizio". Dal canto suo Uber si è lamentata che il livello richiesto è superiore a quello che deve essere normalmente dimostrato per ottenere la cittadinanza britannica

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