Ultimo aggiornamento  17 novembre 2018 22:11

Night Tube: Londra dice addio all’ultimo metrò.

Giuseppe Cesaro ·

Se fosse ancora in vita e fosse un suddito di Sua Maestà britannica, il grande François Truffaut dovrebbe arrendersi e cercare un altro titolo per una delle sue pellicole più celebri e amate: a Londra, infatti, "l’ultimo metrò" non andrà più in scena. Da oggi “The Tube” - la metro più antica del mondo e più estesa d’Europa (11 linee, 270 stazioni, 402 chilometri) – il venerdì e il sabato farà servizio continuato 24 ore su 24.

Cinque linee operative 24 ore su 24

La rossa Central e l’azzurra Victoria saranno le prime linee interessate. In autunno si aggiungeranno la Jubilee (grigia), la Northern (nera) e la Piccadilly (blu). Cinque linee su 11, 195 stazioni su 270, 260 chilometri su 402: il 64,6% del totale. Per dare un’idea delle proporzioni, l’intera rete metropolitana di Roma (3 linee) copre 60k chilometri (due in più della sola Northern line) e conta 74 stazioni (quante Central e Jubilee insieme), mentre la metro di Milano (4 linee) si sviluppa su 97 chilometri (come Northern + Central), con 113 stazioni (Piccadilly e Northern insieme sommano 103).

Il car sharing si arrende

Alla luce di questi numeri (qualche riga più sotto quelli relativi ai bus), non stupisce più di tanto che un servizio di car sharing come Car2go – che nelle nostre città sta ottenendo successi significativi – abbia deciso di dichiarare chiusa la sua (breve) esperienza londinese. Molto probabilmente là dove la qualità dei servizi di trasporto pubblico locale è così elevata, più dell’auto i cittadini preferiscono condividere metro e autobus.

A proposito di questi ultimi vale la pena ricordare che i celeberrimi double-decker rossi sono quasi 10mila, divisi in 675 linee con più di 19mila fermate, cosa che consente al 90% dei londinesi di vivere entro 400 metri da una fermata. Al contrario di quanto, purtroppo, accade in molte delle nostre città, dunque, a Londra la parola bus ritrova il suo significato originale: omnibus, vale a dire: “per tutti”.

Col Night Tube cresce l'economia notturna

“La Night Tube è vitale per i miei programmi di sostegno e promozione dell’economia notturna di Londra”, ha dichiarato il neo-sindaco Sadiq Khan, convinto che l’apertura notturna della metro favorirà la “creazione di nuovi posti di lavoro e offrirà nuove opportunità a tutti i londinesi”.

Lo confermano i risultati di una recente ricerca indipendente, secondo la quale il nuovo servizio non solo consentirà una crescita dell’economia notturna stimata intorno ai 360 milioni di sterline, ma contribuirà anche mantenere alta l’immagine di Londra: una grande capitale, vitale, in grado di offrire emozioni che la rendono un posto ideale da visitare, nel quale, però, è bello anche vivere e lavorare.

Aumenta il servizio non le tariffe

Negli ultimi 15 anni la domanda di corse notturne della metro era cresciuta del 70% (il doppio di quella dei viaggi diurni) e sono già più di un milione le persone che il venerdì e il sabato utilizzano regolarmente la metro dopo le 10 di sera, senza contare che, dal 2000 ad oggi, l’uso dei bus notturni ha subito un incremento di oltre il 170%.

Addio ultimo metrò, dunque. E, se da oggi gli orari cambiano, le tariffe rimangono le stesse. God save the Tube.

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