Ultimo aggiornamento  13 novembre 2018 20:51

Nissan scarica le batterie al litio.

Marco Perugini ·

Nissan avrebbe avviato colloqui con Panasonic ed altre aziende cinesi e giapponesi per vendere entro il 2016 il 51% delle quote di Automotive Energy Supply, la joint venture creata nel 2007 con NEC finalizzata alla produzione di batterie al litio per i veicoli ibridi ed elettrici. La casa automobilistica giapponese starebbe definendo una strategia di dismissione per attività analoghe negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

Rimane l’impegno nell’auto elettrica

La decisione di Nissan riguarda la produzione delle batterie e non significa l’abbandono della strategia sull’auto elettrica. La Casa di Yokohama ha anzi approfittato delle Olimpiadi a Rio de Janeiro per presentare l’evoluzione della sua idea di elettrica, aggiornando il prototipo BladeGlider, presentato al Salone di Tokyo nel 2013. Nella nuova versione, la concept totalmente elettrica alimentata da batterie agli ioni di litio sviluppa una potenza di 268 cavalli e accelera da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi, con una velocità massima di 190 km/h. In 4,3 metri di lunghezza e 1,3 di altezza ospita tre persone, con il pilota seduto al centro e i passeggeri disposti su due sedili affiancati posteriori. Nel cruscotto dominano tre schermi TFT con le immagini delle telecamere che sostituiscono i retrovisori, eliminati per ragioni di estetica e di aerodinamica, e un volante di derivazione sportiva all’interno del quale è incastonato un display che riporta le informazioni di guida.

Fuel Cell ad ossido solido al posto delle batterie

A Rio de Janeiro Nissan ha svelato anche il primo prototipo al mondo di un veicolo a idrogeno con fuel cell ad ossido solido. Si tratta, come per tutte le vetture a idrogeno, di un'auto elettrica dove la "corrente" necessaria al motore è ricavata in delle fuel cell alimentate (anche) con bio-etanolo, capace di un’autonomia di 600 chilometri. “Questa soluzione diventerà sempre più ecologica – ha dichiarato Carlos Ghosn, presidente e ceo di Nissan – perché crea opportunità per la produzione di energia sul territorio”. Il bio-etanolo è ricavato soprattutto dalla canna da zucchero o dai cereali e in futuro - almeno in teoria - gli automobilisti potrebbero fermarsi anche in un piccolo negozio di vendita al dettaglio per fare il pieno di carburante.

Tag

Auto Elettrica  · Nissan  · Olimpiadi  · Rio de Janeiro  · 

Ti potrebbe interessare

· di Colin Frisell

Motivazione speciale per 16 atleti britannici, ambasciatori Nissan alle Olimpiadi: in caso di vittoria riceveranno anche una speciale auto elettrica giapponese

· di Redazione

La casa giapponese sta sviluppando il sistema Fuel Cell a ossido solido alimentato da energia elettrica prodotta da bio-etanolo