Ultimo aggiornamento  18 settembre 2019 12:01

Elvis e Bmw 507: una leggenda al volante di una leggenda.

Giuseppe Cesaro ·

“Drive me tender, drive me sweet, never let me go”, verrebbe da dire, giocando appena un po’ con le parole: “tender”, dopotutto, significa anche mezzo di scorta. Lo spunto ce lo offre “Love me tender” (1956), una delle ballad d’amore più famose del repertorio di Elvis; un brano che – c’è da scommetterlo - saranno in molti a intonare domenica 21 agosto, a Pebble Beach, California.

Il motivo? Festeggiare un ritrovamento tra i più clamorosi nella storia delle auto d’epoca: la Bmw 507 appartenuta a “The Pelvis” (com’era stato ribattezzato per il suo sconvolgente – per l’epoca, s’intende - ancheggiare), al tempo nel quale prestava servizio militare come carrista in Germania. Un’autentica meraviglia di spider (numero di telaio 70079), prodotta in soli 254 esemplari tra il ‘55 e il ‘59, acquistata da Elvis il 20 dicembre 1958 e data per dispersa per quasi cinquant’anni.

In un deposito di zucche

Quella che - a 39 anni esatti dalla scomparsa (16 agosto 1977) del suo leggendario proprietario – rappresenterà, senza alcun dubbio, una delle principali attrazioni del “Concours d’Elegance” di Pebble Beach (“l’evento numero uno al mondo nel suo genere”, secondo il Financial Times) è una due-posti dalla vita decisamente travagliata. Rinvenuta – grazie alla passione e al fiuto investigativo di Jackie Jouret, una giornalista americana - in condizioni quasi disperate, in un deposito di zucche nel cuore della campagna californiana. Ci sono voluti ben due anni di accuratissimi lavori di restauro da parte di un team di super-specialisti del Bmw Group Classic, per restituirla al suo splendore originale e metterla nuovamente in strada, avvolta nel suo elegantissimo abito bianco piuma.

Messaggi d'amore col rossetto

Era al volante di questa dama bianca che il carrista Elvis faceva la spola tra la sua casa di Bad Nauheim e la base americana di Friedberg. La presenza del “The rock and roll matador” – come lo avevano soprannominato i fan tedeschi - non era, ovviamente, sfuggita alle ragazze della zona, le quali tempestavano la carrozzeria di messaggi d’amore, vergati con il rossetto. La cosa - che certo non dispiaceva al cantante - creava, però, un qualche imbarazzo al militare, il quale si era visto costretto a far riverniciare la spider di rosso.

Il colpo di fulmine

Quello tra la Bmw 507 e il ventitreenne Elvis era stato un vero e proprio colpo di fulmine. Il cantante, infatti, se n’era innamorato dopo un emozionante giro di prova e aveva deciso di acquistarla all’istante. Il fatto curioso è che la 507 (uscita dalla catena di montaggio il 13 settembre 1957) non era nuova, ma di seconda mano. Mani esperte e capaci, dal momento che il primo a domarla era stato Hans Stuck - un pilota conosciuto come “Il campione delle corse in salita” – il quale, tra il maggio e l’agosto 1958, aveva vinto importanti gare in Germania, Austria e Svizzera.

Niente rumba in un’auto sportiva

Nel marzo 1960 il servizio militare finì. Elvis rientrò negli Stati Uniti. Probabilmente la sua storia d’amore con la 507 volgeva ormai al termine. O, forse, era di qualche dolce ricordo dei mesi trascorsi in Germania che “The Pelvis” intendeva liberarsi. Fatto sta che decise di separarsene e la diede in permuta a una concessionaria Chrysler di New York. Che abbia avuto qualcosa a che fare con questa incomprensibile decisione il fatto che, come avrebbe cantato di lì a poco, “non c’è abbastanza spazio per la rumba in un’auto sportiva”?

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