Ultimo aggiornamento  16 settembre 2019 05:58

Scatola nera su tutte le auto, il Senato dice sì.

Marina Fanara ·

Anche se non si può ancora scrivere la parola "fine", l'iter parlamentare del Ddl Concorrenza che si trascina da oltre un anno in Parlamento ha compiuto un importante passo avanti. La commissione Industria del Senato, che ha in esame il provvedimento, ha infatti licenziato con un emendamento il pacchetto di misure per l'Rc auto. Due i temi caldi che hanno ricevuto l'ok definitivo: l'obbligo della scatola nera su tutti i veicoli, pubblici e privati - e la conseguente riduzione dei premi per gli assicurati - e uno sconto che dovrà essere riservato agli automobilisti virtuosi che abitano in una delle province d'Italia (per lo più del meridione) dove le polizze sono più alte, a causa dell'alto tasso di sinistri e di frodi alle assicurazioni.

L'Ivass stabilirà come calcolare lo sconto

Stando all'emendamento approvato dai senatori, per "automobilista virtuoso" si intende colui che non "abbia provocato incidenti con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi 4 anni". Viceversa, non viene definita l'entità dello sconto che dovrà essere loro riservato (sempre che abiti nelle zone a caro-polizza). In proposito, sarà l'Ivass (l'istituto di vigilanza sulle assicurazioni) a stabilire i criteri di calcolo, con un regolamento ad hoc entro 90 giorni dall'entrata in vigore della norma (servono ancora un passaggio in aula del Senato e l'ultima lettura alla Camera), in base a specifici parametri tra cui, per esempio, la frequenza e il costo medio dei sinistri nella singola provincia. Per quanto riguarda la scatola nera su tutte le auto, l'emendamento delega il governo a emanare, entro un anno, i relativi decreti attuativi sia per fissare le modalità d'installazione del dispositivo, sia per chiarire alcuni aspetti della questione tra cui quelli inerenti alla privacy.

Effetti indesiderati: aumenti in vista

Avevano già espresso dubbi e perplessità, ma ora, a emendamento approvato, le assicurazioni prendono nettamente le distanze. "Così come è formulato, il provvedimento produrrà l'effetto contrario a quello dichiarato", dichiara Alessandro Santoliquido, direttore generale di Sara assicurazioni (gruppo ACI) e presidente della Commissione Auto di Ania (l'associazione delle Compagnie). "Posso dire fin da ora, per esempio, che anziché uno sconto sulle polizze, c'è da aspettarsi un aumento del 15% almeno dei premi", spiega Santoliquido, "per un semplice motivo: l'installazione obbligatoria della scatola nera, a carico delle assicurazioni, anche sulle auto che circolano nelle zone virtuose d'Italia dove le polizze sono relativamente basse, comporterà per le Compagnie un aggravio dei costi e una riduzione dei margini di profitto. Per evitare il fallimento, dovranno per forza incrementare le tariffe".

Si aspettano un rincaro anche i consumatori. In una nota del Codacons, il presidente Carlo Rienzi dichiara che la scatola nera obbligatoria "non risolve il problema del divario dei premi, oltre il 220%, tra il nord e sud della penisola. Anzi, la sua installazione e manutenzione comporterà costi enormi per le Case e le Compagnie che saranno inevitabilmente traslati sugli utenti finali".

Richieste inascoltate: denunce in ritardo

Come uscirne? "Le differenze di trattamento a scapito degli automobilisti onesti delle aree più 'rischiose' del paese sono innegabili", sottolinea il direttore generale di Sara, "ma né la scatola nera, né gli sconti indiscriminati potranno eliminarle. Serve ben altro". Come i tempi entro i quali presentare denuncia. "Avevamo chiesto di abbassare da due anni a 3 mesi il periodo utile per richiedere il risarcimento, pena la sua decadenza", scandisce Santoliquido, "richiesta inascoltata. Eppure, proprio nelle province più critiche, come Napoli, un terzo delle denunce viene inoltrato oltre i 90 giorni e di questo, il 10% addirittura dopo un anno. Così non compaiono neanche nell'attestato di rischio. La media nazionale è di 3 mesi per circa il 95% dei sinistri". Insomma, secondo il dirigente della Sara, "le misure approvate sono populiste e contrarie alle norme di Bruxelles in materia di concorrenza e mercato. Gli unici a trarne enorme vantaggio saranno i costruttori di scatole nere".

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