Ultimo aggiornamento  22 maggio 2019 16:53

Mercato Italia, Suzuki spinge sul suv.

Marco Perugini ·

Ogni 5 auto vendute in Italia, una è suv o crossover e secondo gli analisti queste auto saranno protagoniste di aumenti costanti delle vendite almeno fino al 2020, soprattutto nei segmenti A (citycar) e B (compatte a due volumi). Tanti marchi puntano sugli sport utility vehicle per rispondere al meglio alla domanda crescente e tra queste Suzuki è stata tra le prime a cavalcare l’onda, specialmente tra le auto di dimensioni più contenute.

Italia a gonfie vele

“A giugno Suzuki segna un incremento delle vendite pari a +26,5%, un risultato doppio rispetto al totale del mercato nazionale che registra +11,9%. Stesso vantaggio pure con riferimento al primo semestre: la casa giapponese fa +32% a fronte di un +19% delle immatricolazioni auto totali nel Paese”. Lo ha dichiarato il direttore generale di Suzuki Italia, Massimo Nalli, in occasione della presentazione della nuova S-Cross, il crossover di 430 centimetri che ricopre il ruolo di ammiraglia nella gamma di Hamamatsu. “A prescindere dalle conseguenze della Brexit – ha aggiunto Nalli – Europa e Italia mostrano ancora dati congiunturali non esaltanti. L’industria automobilistica chiuderà il 2016 con 1,8 milioni di auto vendute, il 14% in più dell’anno scorso, ma grazie a 23.000 consegne Suzuki supererà del 23% le vendite del 2015. Eravamo al Salone dell'Auto di Torino, ma non saremo al Motor Show di Bologna. Con la nostra gamma siamo in grado di offrire risposte all’86,5% della domanda automobilistica italiana”.

300.000 auto in Europa nel 2020

Sono improntate all’ottimismo anche le parole del presidente di Suzuki Italia, Hiroshi Kawamura: “Con tre milioni di auto prodotte nel mondo abbiamo raggiunto un record storico per Suzuki. Il fatturato consolidato del gruppo è in crescita del 5,5% e l’utile netto segna +7,6%. Solo in Europa abbiamo venduto in un anno 207.000 vetture, con un incremento del 6,2%. Il target per il 2020 è di 300.000 consegne: un risultato ambizioso che raggiungeremo con il piano industriale “Next 100” presentato all’ultimo Salone di Francoforte”.

Le novità in arrivo

Con “Next 100” Suzuki ha previsto il lancio nel mondo di 20 novità entro il 2020, di cui 3 quest’anno in Italia: alle rinnovate Baleno e S-Cross si affiancherà in autunno la nuova Ignis, crossover delle dimensioni di un’utilitaria. Se per il 2017 è in programma la nascita di un modello nel segmento B, nel biennio successivo arriveranno 2 suv. Guardando al futuro i vertici giapponesi hanno usato la parola "monozukuri", che significa “creazione di cose”, sottolineando le sfide ambiziose del gruppo come quella raccolta con il Google X Lunar Prize.

La corsa al cielo

Il colosso informatico californiano ha organizzato una competizione spaziale con un sostanzioso premio per il vincitore: 20 milioni di dollari al team che riuscirà entro il 2017 a far atterrare sulla Luna un veicolo capace di percorrere almeno 500 metri e trasmettere sulla Terra immagini in alta definizione. Premio di consolazione con 5 milioni di dollari per il secondo classificato. Suzuki è partner della squadra giapponese Hakuto, che sfida altri 15 consorzi internazionali, tra cui Team Italia che aggrega aziende e poli universitari di Milano, Torino, Roma e Napoli.

Tag

Europa  · Giappone  · Google  · Mercato auto  · Suzuki  · 

Ti potrebbe interessare

· di Redazione

Nelle concessionarie dal mese prossimo, la piccola giapponese presentata a Ginevra ha registrato il tutto esaurito nella vendita online della serie speciale

· di Enrico Artifoni

Dopo il rallentamento di luglio, immatricolazioni di nuovo in crescita a doppia cifra (+20%). In evidenza ancora suv e crossover. Bene il marchio italiano, Jeep e Jaguar-Land Rover

· di Enrico Artifoni

Ancora in crescita (+2,9%) le immatricolazioni a luglio, ma solo grazie al boom dei noleggi e delle vendite a società. Bene la nuova Fiat che batte la regina Golf

· di Redazione

A giugno le vendite di auto crescono dell'11,9% (+56,55% i francesi), bene Fiat. Nel primo semestre mercato a 19,2% rispetto allo stesso periodo del 2015