Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 12:36

Il Beatle geloso della sua "Principessa nera".

Giuseppe Cesaro ·

Sognavo del passato, il mio cuore batteva forte e ho cominciato a perdere il controllo”. Suonano così i primi versi di “Jealous Guy” (1971), uno dei brani più famosi della produzione post-Beatles di John Lennon. Ballad delicata e sognante e traccia numero tre dell’album che prende il titolo dalla celeberrima “Imagine”, votata nel 1999 “Canzone del secolo” e inserita da “Rolling Stone” al terzo posto nella classifica dei 500 migliori brani musicali di sempre. In effetti perdere il controllo davanti a un’auto come questa Austin Princess del 1956 non è poi così difficile, e non soltanto perché, insieme a lei, torna a scorrere davanti ai nostri occhi qualche rarefatto fotogramma di una delle pagine più ispirate della storia del rock.

The fool on the Rolls

Questa “principessa nera” è una delle auto preferite dal musicista inglese, insieme alla Ferrari 330 GT blu del 1965 – acquistata da Lennon subito dopo aver preso la patente – e alla leggendaria Rolls Royce Rolls-Royce Phantom V, anch’essa del 1965. Auto, quest’ultima, resa letteralmente unica dall’indimenticabile livrea psichedelica su fondo giallo, firmata da un gruppo di artisti olandesi noti come “The Fool”. Livrea che costò a Lennon le ombrellate di una signora alquanto indispettita da tanto oltraggio. “Maiale, maiale – gridò la donna al Baronetto - come ha osato fare una cosa del genere ad una Rolls!”

Protagonista del promo-film "Imagine"

L’Austin Princess - che, il prossimo 7 settembre, verrà messa all’asta da Sotheby’s (la stima oscilla tra 200mila e 250mila sterline: il ricavato verrà devoluto all’Unicef) - è una delle protagoniste del promo-film “Imagine”: il lungometraggio, non il videoclip. Una cinepresa a bordo di un elicottero ritrae, infatti, la “principessa nera” mentre scarrozza dolcemente Lennon e signora nel verde della magnifica tenuta georgiana di Tittenhurst Park (Berkshire, a una quarantina di chilometri a ovest di Londra) sulle note, appunto, di “Jealous Guy”.

La più amata dai Beatles

Lennon, che - nella prima biografia ufficiale dei Beatles dichiarava “Ho sempre desiderato essere un miliardario eccentrico” – non ha mai resistito alla tentazione di personalizzare le proprie auto e questa Austin Princess non fa, dunque, eccezione. Attenzione, però, a non lasciarsi ingannare dalle apparenze. Sebbene, esternamente, l’auto (particolarmente amata dai Beatles per l’ampio portellone posteriore che permetteva loro di trovare velocemente riparo dagli assalti dei fan) abbia mantenuto il suo sobrio - e un tantino funereo – colore nero originale (il modello, del resto, è “Hearse”, vale a dire: “carro funebre”), all’interno è stata dotata di cinque sedili da aeroplano, con tanto di cinture di sicurezza e posacenere sui braccioli.

Il giorno in cui la musica morì

Dal momento che l’auto verrà ceduta insieme al certificato di proprietà originale (Lennon l’acquistò il 3 agosto 1971), il fortunato acquirente entrerà anche in possesso di un prezioso autografo di una delle più grandi leggende dell’intera storia del rock, scomparsa a soli 40 anni (non ne aveva ancora compiuti 30 quando i Beatles si separarono), per mano di un folle, in un gelido lunedì del dicembre del 1980. Secondo il settimanale Time - che dedicò la copertina all’evento – quello fu il giorno nel quale la musica morì. 

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