Ultimo aggiornamento  17 novembre 2018 22:19

La smart city nel salotto buono d'Italia.

Marina Fanara ·

Di lei si parla come del "salotto buono" della penisola. Dove la vita di chi ci abita è di livello qualitativamente alto, dove i servizi sono affidabili, il traffico scorre, la mobilità è sostenibile e l'inquinamento dell'aria costantemente sotto controllo. E' Treviso, il comune "più riciclone d'Italia", stando alla classifica di Legambiente in materia di gestione dei rifiuti nei capoluoghi della nazione. Un comune che è una delle smart city italiane che partecipano più attivamente ai programmi stabiliti dall'Ue per l'evoluzione delle città intelligenti. 

Sinergia tra Comune e ACI

"Confermo che in materia di viabilità, Treviso è un salotto", sottolinea Michele Beni, presidente dell'Automobile Club del capoluogo trevigiano, "e come tale vogliamo mantenerla. Da sempre siamo in sintonia con l'amministrazione comunale affinché la città diventi sempre più sostenibile". Il presidente dell'AC parla del progetto in atto per lo sviluppo dell'auto elettrica: "La città già dispone di tre punti di ricarica pubblici e si sta lavorando per realizzare un'infrastruttura di rete in provincia". E per supportare l'uso della bicicletta: "Abbiamo una buona rete di piste ciclabili ed è molto attivo il bike sharing", racconta ancora il presidente. Nel frattempo il Comune si sta attrezzando per l'installazione dei varchi elettronici nella ZTL con la possibilità per i cittadini di disporre di un'app tramite la quale basterà mandare una mail per ottenere una deroga al divieto di transito. Un'iniziativa che, secondo l'Automobile Club, potrà agevolare sia gli utenti che i commercianti. 

Sicurezza: non dimentichiamo i piccoli e i deboli

Mobilità sostenibile significa anche mobilità sicura. "Un capitolo dove la parte del leone la fa proprio il nostro Ente", sottolinea il presidente Beni. "Soprattutto in materia di educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado. Perché, oltre ai tre programmi nazionali "TrasportACI Sicuri", "A passo sicuro" e "Due ruote sicure", abbiamo sviluppato dei programmi ad hoc". Per i più piccoli, dai 3 agli 8 anni, per esempio, è previsto un pacchetto di lezioni in aula che si concludono con un campo scuola completo di circuito da percorrere in bici e il rilascio di una mini patente. Per gli alunni delle scuole medie, invece, a conclusione del corso è previsto l'allestimento di una pista di kart, solitamente durante la Giornata nazionale dello sport organizzata dal CONI. Per gli studenti in odor di patente, infine, le lezioni prevedono la partecipazione di un pilota in carne e ossa (tra cui Andrea Montermini) che per la sua popolarità riesce meglio nel sensibilizzare i giovani a una guida consapevole, e un'area allestita con i simulatori Ready2Go.
"A tutto questo va aggiunta l'iniziativa ad hoc patrocinata dall'AC Treviso per i più sfortunati", conclude il presidente, "si svolge ogni anno, in occasione di Mondo Motori, Mondo disabili. In questo contesto, i giovani portatori di handicap possono provare l'emozione di un breve percorso a bordo di un'auto da corsa, al fianco di un pilota vero". 

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