Ultimo aggiornamento  18 marzo 2019 15:14

ACI Team Italia, la corsa continua.

Alessandro Gargantini ·

Continua prepotente la marcia degli alfieri di ACI team Italia nei campionati GP2 e GP3 Series. Anche nell’appuntamento in terra ungherese i nostri portacolori si sono espressi ad alto livello, cogliendo due secondi posti con Antonio Giovinazzi e Antonio Fuoco nelle rispettive categorie di pertinenza e confermando un convincente livello di competitività.

Italiani protagonisti

Le classifiche generali delle due serie parlano chiaro: se Antonio Fuoco occupa saldamente la terza posizione nel ranking della GP3 Series, nella classe superiore Antonio Giovinazzi e Raffaele Marciello inseguono il leader provvisorio Pierre Gasly, occupando rispettivamente la seconda e la terza posizione. Antonio Giovinazzi, schierato dal team Prema Racing che ha colto la terza doppietta stagionale, ha dovuto rinunciare l’assalto alla pole in qualifica a causa del tanto traffico, che lo ha relegato alla terza posizione in griglia. Scattato molto bene allo start, il ventiduenne di Massafra ha subito conquistato la piazza d’onore e ha seguito come un’ombra il compagno di scuderia Pierre Gasly, rendendosi insidioso soltanto sul finale e chiudendo con un distacco poco superiore al secondo. Nella Sprint Race, il pugliese si è invece scontrato con un rivale alla prima curva, episodio che gli è costato il forzato rientro nella pit-lane per sistemare l’ala anteriore ed una penalizzazione di dieci secondi. Si spiega così il ritardo di undici punti del nostro portacolori dalla vetta della graduatoria. Nel prossimo appuntamento di Hockenheim Antonio Giovinazzi promette battaglia, visto che è una pista sulla quale si trova molto bene e dove ha vinto per ben due volte nella passata stagione nella Formula 3 Europea.

Sfortuna Ghiotto

Decisamente positivo anche il bilancio di Raffaele Marciello, che si è reimpossessato del ruolo di terza forza nella categoria. Lello, che aveva sostituito il propulsore alla vigilia, è stato afflitto da problemi di pescaggio in qualifica, dove e non è andato oltre l’ottavo tempo. Nella Feature Race, il pilota della Russian Time ha recuperato quattro posizioni grazie ad una buona strategia, che lo ha visto rimanere in pista a lungo nel primo stint, ed una serie molto costante di giri veloci. Nella Sprint Race, l’italiano ha colto l’ottava posizione dopo essere rimasto attardato nella confusione dei primi chilometri di gara. E’ andata meno bene a Luca Ghiotto, che pure ha mostrato un ottimo potenziale chiudendo sesto in qualifica. Il pilota del Team Trident è rimasto attardato al via della prima manche, nella quale ha spiegato di aver sofferto di problemi ai freni che gli sono costati un drive trough e per mancato rispetto dai track limits e l’hanno costretto a una diciassettesima piazza finale che non rispetta il suo potenziale e quello della squadra. Il ventunenne nella Sprint Race è poi stato costretto al ritiro a causa di una collisione multipla in curva 2, innescata da un testacoda di Arthur Pic.

Ancora Fuoco

Passando alla GP3 Series, continua il buon momento del Team Trident e di Antonio Fuoco, che hanno colto la piazza d’onore nella Feature Race, dopo aver siglato il terzo tempo in qualifica. Il vincitore di Silverstone, che dopo la prima manche aveva ridotto a soli quattro punti il divario dal vertice della graduatoria, nella seconda è rimasto attardato nella battaglia dei primi giri e ha colto una decima posizione che lo riporta a diciassette punti dal leader Alex Albon.

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