Ultimo aggiornamento  11 dicembre 2019 17:53

Estate: occhio alle gomme.

Andrea Cauli ·

Questa estate le stime dicono che più di 22 milioni di italiani si sposteranno in automobile, un milione e mezzo viaggerà in pullman, 720.000 in camper. In totale quindi saranno quasi 24 milioni e mezzo i nostri connazionali che utilizzeranno un veicolo a motore in occasione delle ferie.

Disponibilità economica e sicurezza

Due i fattori che influenzeranno le scelte dei vacanzieri: la disponibilità economica e la sicurezza, ma cosa bisogna fare per coniugare entrambi? Una soluzione in tema di pneumatici è suggerita dal Centro Studi Continental: far controllare la pressione di gonfiaggio e lo spessore del battistrada. Questo perché la pressione influenza direttamente i consumi di carburante e le performance di guida, assicurando allo stesso tempo una maggiore durata delle gomme.

Con pneumatici sgonfi aumentano i consumi

Secondo i calcoli di Continental viaggiare con pneumatici gonfiati ad una pressione inferiore di 0,2 bar rispetto a quella raccomandata dalla Casa automobilistica comporta un maggior consumo di carburante dell’1% ed una minore durata degli pneumatici del 10%. Se la pressione è inferiore di 0,4 bar, allora il consumo aumenta del 2% e la durata diminuisce del 30%. Nel caso limite, poi, in cui si viaggi con pneumatici ad una pressione inferiore di 0,6 bar rispetto a quella ottimale, servirà il 4% di carburante in più e quasi si dimezza la durata della gomma. 

Verificare lo spessore del battistrada

Fare controllare da personale qualificato lo stato dei pneumatici dell'auto, però, non comporta solo vantaggi dal punto di vista economico, ma anche sotto l'aspetto della sicurezza. Sempre dallo studio Continental emerge infatti che quando lo spessore del battistrada di uno pneumatico scende sotto i 3 mm la distanza di frenata (cioè la lunghezza dello spazio necessario a fermare completamente una vettura che viaggia ad una velocità di 80 km/h), aumenta di 9,5 metri, se, poi, il battistrada ha uno spessore di 1,6 mm (il minimo consentito dalla legge) la distanza di frenata si allunga di ben 18,6 metri.

Vale assolutamente la pena di dedicare pochi minuti alla verifica dello stato degli pneumatici prima di mettersi in viaggio, è semplice ed economico: ne beneficia non solo il nostro portafoglio, ma soprattutto, contribuisce a rendere la vacanza più sicura.

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