Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 19:08

Auto elettrica, scende in campo la Casa Bianca.

Paolo Borgognone ·

Le elezioni presidenziali americane si avvicinano - l'8 novembre gli elettori saranno chiamati a scegliere il 45esimo Presidente degli Stati Uniti - ma l'amministrazione Obama non ha certo smesso di lavorare ed è, anzi, scesa in campo con estrema decisione sul fronte dello sviluppo dell'auto elettrica con un memorandum di accordo firmato da oltre 50 grandi aziende e Stati dell'Unione per un domani più pulito ed eco-sostenibile. 

Tutti al lavoro per l'auto a batteria

Ridurre la dipendenza dal petrolio, combattere i cambiamenti climatici, accrescere l'accessibilità a fonti di energie pulite, amiche del pianeta. Queste le linee guida dell'intervento della amministrazione di Washington che ha coinvolto alcuni settori del governo, il Dipartimento dei Trasporti, quello dell'Energia, ma anche l'esercito e la marina, oltre all'Agenzia per la Protezione Ambientale. L'impegno prende forma col memorandum intitolato "Principi guida per la promozione dei veicoli elettrici e delle infrastrutture di ricarica" siglato, oltre che dalle organizzazioni governative, anche da 50 tra aziende private, costruttori di auto, fornitori di energia elettrica, e Stati. Tra i nomi più noti Ford, GM, Tesla, Nissan per citarne solo alcuni, ma anche lo Stato di New York e la California del Governatore Jerry Brown, nonché i grandi produttori e distributori di energia. 

L'accordo punto per punto

Sono sei gli argomenti chiave dell'accordo reso pubblico dalla Casa Bianca: 

  • Lo sblocco di un prestito da 5,5 miliardi di dollari per favorire la diffusione dei punti di ricarica elettrica attraverso il territorio degli Stati Uniti. 
  • Il lancio del FAST Act per l'identificazione di una serie di "corridoi" a zero emissioni, che includano anche la crescita dell'offerta di punti di ricarica. Il tutto in un'ottica "verde" proiettata verso il 2020 e oltre.
  • L'annuncio di una richiesta di partnership tra il governo federale, gli Stati dell'Unione, le Contee e le Municipalità per la creazione di flotte elettriche a prezzi vantaggiosi.
  • L'accrescimento del valore delle banche dati, attraverso la creazione di un "Electric Vehicle Hackathon" per raccogliere le informazioni sullo stato dell'arte dell'auto elettrica e sviluppare progetti futuri, trovando nuove forme di alimentazione.
  • La pubblicazione di una guida federale sui fondi che si possono ottenere e sulle facilitazioni per l'assistenza tecnica ai veicoli elettrici delle flotte. 
  • La firma di un accordo tra il Dipartimento dell'Energia e 35 aziende, imprese no-profit e centri accademici per spingere questi ultimi all'adozione di una flotta elettrica. 

Un obiettivo comune 

Il programma annunciato da Obama vuole anche integrare e ottimizzare gli sforzi che i vari settori governativi stanno facendo in questi anni per la crescita della mobilità elettrica. In questi ultimi 8 anni il numero di modelli di mezzi elettrici è aumentato di venti volte, il costo delle batterie è sceso del 70% e il numero di punti di ricarica è passato dai 500 del 2008 agli oltre 16.000 attuali, con una crescita di oltre 40 volte. Tuttavia la Casa Bianca ha confermato che la diffusione delle auto elettriche non e' ancora soddisfacente e ha ricordato come una parte dei fondi stanziati servirà per aiutare in particolare le comunità piccole - con meno di 200.000 abitanti - a non restare escluse dallo sviluppo dell'elettrico.

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