Ultimo aggiornamento  17 settembre 2019 21:47

Musk vede il sole.

Francesco Paternò ·

Elon Musk, numero uno di Tesla, ha raccontato il suo mondo che verrà in un post, mercoledì notte per l’Italia. In cui spiega quali sono i suoi progetti di mobilità alternativa a quella odierna, necessari a suo dire per la sopravvivenza dell’umanità: “Dovremo arrivare a un'economia energetica sostenibile, oppure esauriremo i carburanti fossili e la civiltà crollerà".

Il Master Plan Part Deux 

Per un produttore di auto soltanto elettriche come Tesla, scrive, l’energia solare è fondamentale nel "Master Plan Part Deux". Musk conferma di volere acquisire Solar City, principale produttore di pannelli solari degli Stati Uniti controllata dai suoi cugini, per 2,8 miliardi di dollari. L’operazione serve a trasformare Tesla – oltre che in un costruttore di veicoli - in un sistema elettrico indipendente dalla rete e fornitore di energia rinnovabile, dal fotovoltaico alle batterie domestiche – Powerwall, Powerpack e Gigafactory, quest’ultima sarà inaugurata in Nevada alla fine del mese.

Ci sarà la Model Y

Sul prodotto a quattro e più ruote, Musk conferma l’arrivo del suv compatto sulla base della Model 3, il Model Y. Ci saranno anche un pick-up (Tesla Semi), una motrice elettrica per entrare nel commerciale, un bus per le città. Più un minibus, tant’è che Musk ha evocato a un certo punto il mitico Bulli della Volkswagen. Il disegno è quello di flotte di veicoli a zero emissioni e a guida autonoma da condividere, in modo che se l'auto è inutilizzata “i proprietari guadagnano quando non la usano”. Se ne riparlerà nel 2017, tutto questo è nella “fasi iniziali di sviluppo”, mentre la Model 3 è confermato che andrà in vendita l’anno prossimo e resterà il modello Tesla più economico.

L'Autopilot più sicuro 

Musk ha poi difeso il sistema di guida semiautonoma, l’Autopilot, finito sotto accusa recentemente dopo un incidente mortale in cui il conducente di una Model S ha perso la vita. Ricerca e sviluppo non si fermeranno, ha detto Musk, per sviluppare una tecnologia "dieci volte più sicura della guida manuale", basata sull'autoapprendimento (machine learning) della flotta. Ci vorrà tempo per questo software, ma nemmeno se ne può perdere. Perché questo nuovo futuro è già cominciato. 

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