Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 13:51

Coppa d'Oro, la regina della montagna.

Redazione ·

Nessuna gara automobilistica al mondo si svolge in uno scenario paragonabile a quella che fa da cornice alla Coppa d'Oro delle Dolomiti, che prende il via oggi sulle montagne a ridosso del confine tra l'Italia e l'Austria. E proprio il passaggio in territorio austriaco è una delle grandi novità dell'edizione di quest'anno della gara dolomitica che si concluderà domenica 24.

Respiro internazionale 

La  competizione ha la sua "casa" nella splendida Cortina d'Ampezzo, che vedrà la partenza e l'arrivo della corsa e da cui prenderà il via pure l'attesissima prova in notturna, con l'attraversamento del Passo Valparola, un tour de force che pubblico e partecipanti hanno apprezzato in maniera straordinaria l'anno passato. In tutto quest'anno i 90 piloti in rappresentanza di 15 differenti Paesi a si sfideranno su un tracciato di oltre 500 chilometri, attraverso il Veneto, il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e - come accennato - anche l'Austria con lo "sconfinamento" a Huben, Linz e Sillian. 

Percorso da sogno

I due giorni di gara vedranno il serpentone di vetture storiche - per potersi iscrivere le auto devono essere state costruite tra il 1919 e il 1961, con un'unica deroga, una speciale categoria per le nate tra il 1962 e il 1965 - superare 14 passi dolomitici e sfilare di fronte ad alcuni dei luoghi più suggestivi della montagna italiana, le Tre Cime di Lavaredo, il Passo Falzarego, San Candido, Corvara, Longarone, Dobbiaco. 

In gara il mito

Al nastro di partenza della competizione e si schiereranno alcuni pezzi da leggenda del motorismo nazionale come una Fiat 514 Spider Sport Coppa delle Alpi del 1931, la Bugatti T51 Grand Prix del 1936 e una Lagonda M 45TB Tourer del 1934. Protagonista anche la tutta da ammirare Lancia Aurelia B 24 S Spider guidata dal Presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani. 

Le parole del Presidente 

Proprio Sticchi Damiani ha sottolineato l'importanza della Coppa d'Oro delle Dolomiti - giunta alla quarta edizione "moderna" dopo le dieci che si sono svolte a cavallo tra il 1947 e il 1956  - nel panorama delle gare storiche: "La manifestazione - ha detto il Presidente ACI - è tornata ai fasti delle origini come evidenzia la crescente valorizzazione delle partecipazioni alla corsa delle auto più prestigiose sui mercati internazionali. A questo punto, tutto pronto per la bandiera a scacchi.

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