Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 17:13

Cinture di sicurezza, corsa in salita.

Marina Fanara ·

Promossi sul casco, poco più che sufficienti nel rispetto dell'uso delle cinture anteriori, mediocri sui seggiolini per bambini e decisamente pessimi in materia di cinture di sicurezza posteriori. E' questa, in estrema sintesi, la fotografia che emerge dall'ultima indagine dell'Osservatorio nazionale del Sistema Ulisse che dal 2000, grazie alla collaborazione tra l'Istituto superiore di sanità (ISS) e il Ministero Infrastrutture e Trasporti, fornisce indicazioni sull'uso dei dispositivi di sicurezza sull'intero territorio nazionale. 

Casco, battaglia vinta

Oltre le aspettative e in barba ai luoghi comuni, più del 90% dei motociclisti d'Italia indossa il casco, al Nord, al Centro ma anche nelle aree del Mezzogiorno, con percentuali che si discostano di poco. Se l'eccellenza è, manco a dirlo, nel Settentrione (99,9% del campione usa il dispositivo per le due ruote), al Centro si attesta al 99,8% e al Sud, isole comprese, è il 93,6%. Quindi, la battaglia sul casco, come fanno intendere i ricercatori, sembra ormai vinta a livello nazionale. 

Cinture, guerra persa 

Stessa cosa, però, non si può affermare al capitolo cinture di sicurezza. Qui il dato rilevato dalla ricerca è preoccupante, soprattutto per quel che riguarda l'utilizzo dei dispositivi anteriori, perché conferma un notevole gap man mano che si scivola verso il sud della penisola. Ecco i numeri: oggi al Nord allacciano le cinture anteriori il 79% dei cittadini, contro il 63,7% di quelli delle regioni centrali e il 31,7% registrato al Sud. Una differenza abissale. L'ISS dà una chiave di lettura del fenomeno: nei primi mesi dal debutto della patente a punti, la quota degli italiani che viaggiavano con la cintura allacciata è passata dal 30 al 70% (media nazionale). A 13 anni dal varo della norma, la media del paese è scesa al 61,2%. Con il Nord sempre più ligio alle regole (79%), il Centro in progressivo decadimento (63,7%) e il Sud crollato ai livelli precedenti il debutto della legge (31,7%). Segno che qui la patente a punti non è più un deterrente. Ancora più eloquente (ma non è una sorpresa) il dato sulle cinture dei sedili posteriori: solo uno su 10 le indossa. Praticamente nessuno.

Sui seggiolini pochi bambini 

L'attenzione riservata ai più piccoli a bordo è di una gravità allarmante: solo 4 italiani su 10 li assicura agli appositi seggiolini con percentuali che sfiorano il 60% al Nord, arrivano al 40% al Centro e crollano al 16,7% nel Meridione. Ci preme ricordare che il mancato uso dei dispositivi di sicurezza (cinture e seggiolini) è una delle principali violazioni al Codice della Strada (art. 172): per questo nel 2015 (dati ACI-Istat) sono state elevate quasi 200 mila multe (189.239). I "colpevoli", oltre a dover pagare da 80 a 323 euro di sanzione, perdono anche 5 punti dalla patente

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