Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2019 13:35

Da Oxford, il robot che guida tutte le auto.

Colin Frisell ·

Ad Oxford si è fatta la storia della cultura e della tradizione britannica e non solo. Tra i vecchi palazzi di mattoni rossi hanno studiato e lavorato 64 premi nobel (qualche nome? Albert Einstein, T.S. Eliot, Aung San Suu Kyi), facendo dell'istituzione inglese la settima università del mondo e la prima fuori dagli Stati Uniti. Oggi Oxford è anche un'università al top della ricerca scientifica e proprio da un settore accademico della facoltà di ingegneria è nata nel 2014 la Oxbotica, una società all'avanguardia nel campo della guida autonoma

Software innovativo

La Oxbotica - che già fornisce il software a quasi tutti i mezzi senza conducente in via di sperimentazione nel Regno Unito, dai pod in giro per Milton Keynes a quelli in funzione all'aeroporto di Heathrow, fino alle auto che presto saranno in strada nel corridoio Londra Dover - ha presentato "Selenium", un software per auto robot adattabile ad ogni tipo di veicolo. Il sistema funziona senza l'ausilio di GPS, scambiando messaggi e informazioni con gli altri veicoli e il mondo circostante. La sua caratteristica principale - dicono alla Oxbotica - è di essere "agnostico", cioè applicabile ad ogni veicolo, dal più piccolo pod agli autoarticolati. Il sistema usa una rete di algoritmi che forniscono al mezzo un livello molto più alto di intelligenza rispetto ai software oggi utilizzati, permettendogli di avere una grande autonomia nelle decisioni e nel controllo di ogni movimento. 

Un brillante futuro

Commentando il lancio di "Selenium", il capo ingegneri di Oxbotica, Paul Newman ha dichiarato: "Di produttori di auto robot ce ne sono già tanti ma tutti hanno bisogno di un sistema che governi i loro mezzi in sicurezza. E' quello che possiamo proporre noi con "Selenium". Il Professor Newman ha parlato anche degli incidenti che recentemente hanno gettato qualche ombra sulla credibilità del processo di guida autonoma: "Gli incidenti sono sempre tristi ma anche inevitabili. L'importante è che ad ogni incidente corrisponda subito un miglioramento tecnologico per evitare che si ripeta". 

A sua volta il presidente esecutivo di Oxbotica, Graeme Smith ha specificato: "I veicoli autonomi sono il futuro e noi stiamo presentando il massimo dell'innovazione in questo campo finora. Il lavoro di un team di 130 persone ha fatto sì che i nostri clienti possano avere a disposizione un software intelligente e veloce. Con queste caratteristiche possiamo affrontare anche la sfida ai giganti tecnologici di questo settore, come Google e Tesla". 

Tag

Google  · Oxford  · Regno Unito  · Robotica  · Selenium  · Tesla  · 

Ti potrebbe interessare

· di Colin Frisell

Il consorzio Driven porta entra Natale le auto driverless nella capitale inglese. Per i test scelto il quartiere di Hounslow, nel sud della città

· di Luca Bevagna

La casa canadese persa la partita dello smartphone prova a rilanciarsi producendo software di sicurezza per auto connesse e automatizzate

· di Paolo Borgognone

Udacity, università online californiana specializzata in nuove tecnologie, offre il "Nanodegree Programme", corso per diventare ingegneri delle auto autonome

· di Enrico Artifoni

Come possono funzionare le auto che vanno da sole? L'Ovale Blu punta su una tecnologia che replica la trasmissione delle immagini dall'occhio al cervello umano

· di Paolo Borgognone

L'ultima novità dalla startup caiforniana: auto robot che comunicano con gli umani e un kit che rende autonoma qualsiasi vettura

· di Paolo Borgognone

Il sobborgo del nord di Londra già noto per essere, tra l'altro, sede della scuderia della Red Bull, sta per trasformarsi in una città a guida autonoma