Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 12:50

Auto, bici e bus, Padova dà l'esempio.

Marina Fanara ·

Basta parlare di mezzi pubblici per far storcere il naso a buona parte degli italiani. Eppure, ci sono realtà metropolitane lungo la nostra penisola in cui autobus e tram fanno seriamente concorrenza all'uso esclusivo dell'auto di proprietà. A Padova, per esempio, grazie alla sua efficienza il trasporto pubblico locale è diventato per gli abitanti della città e dei dintorni, il mezzo più gettonato per andare a lavorare, fare shopping e spostarsi da un quartiere all'altro. E ciò nonostante il fatto che, su poco più di 210 mila abitanti, siano iscritte nel circolante ben 150 mila circa tra auto e moto. La città veneta vanta inoltre una storica vocazione alle auto: vi nacque (era il 1882) la mitica Bernardi, la prima vettura costruita in Italia e la seconda al mondo dotata di un motore a scoppio a benzina. Il papà, Enrico Bernardi, era un ingegnere veronese di nascita e padovano d'adozione. 

Il mezzo più amato è il tram

Che il Tpl (Trasporto pubblico locale) funzioni bene nella città di Sant'Antonio lo sottolinea Nicola Borotto, vicepresidente vicario dell'Automobile Club di Padova: "Soprattutto da quando ha esordito il Metrebus, un tram di ultimissima generazione, veloce, comodo e silenzioso che attraversa tutta la città, i residenti e i pendolari si muovono per lo più con i mezzi pubblici". Per il resto? "Qui si usa moltissimo la bicicletta",  aggiunge il presidente dell'AC, "sia di proprietà sia in sharing. Non a caso, per estensione di piste ciclabili, sulle quali le diverse amministrazioni locali hanno molto investito, siamo secondi solo a Ferrara".

L'AC alla guida di un futuro più smart

Dalla tradizione all'innovazione. Nel padovano sta andando alla "grande" anche il car sharing. Il servizio è stato offerto sinora da una società del Comune. "Ma stiamo lavorando con l'amministrazione municipale - annuncia Borotto - per il debutto anche a Padova del nostro GirACI, l'auto elettrica condivisa targata ACI Global, in sostituzione o in aggiunta al servizio operativo attualmente".

Dalla pista alla strada: sicurezza è formazione

Intanto l'Automobile Club di Padova continua nei suoi programmi sulla sicurezza, prioritariamente per quanto riguarda l'educazione stradale nelle scuole. "Da anni, insieme agli agenti della Municipale", spiega il vicepresidente, "svolgiamo lezioni nelle aule degli istituti della città". Fiore all'occhiello della campagna di formazione è Sara Safe Factor, il tour dedicato agli studenti dell'ultimo anno delle superiori organizzato da Sara assicurazioni insieme con ACI sport. In un decennio questa iniziativa ha coinvolto ed entusiasmato ben 70 mila studenti d'Italia in odor di patente o neopatentati. Un successo, dicono all'AC, grazie alla possibilità di dialogare anche su Facebook con piloti professionisti, che con la loro esperienza fatta di regole precise e dell'uso dei sistemi di sicurezza sia in pista sia su strada, attraggono i ragazzi e insegnano loro l’importanza di una guida corretta e responsabile.

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