Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2019 13:47

Le pecore delle Fær Øer postano su Street View.

Marco Perugini ·

Street View è un eccellente canale di promozione turistica, sfruttato dai viaggiatori per scoprire attrattive e dettagli dei posti che intendono raggiungere, rendendo possibile – anche ai più pigri e ai semplici curiosi – un tour dei luoghi più famosi o remoti del mondo senza muoversi da casa. Per le aziende del territorio è un’ottima vetrina promozionale visto che il 97% dei consumatori cerca attività commerciali su internet e 9 su 10 prediligono gli strumenti di Google per reperire informazioni. Da qualche tempo Street View adotta anche la tecnologia 3D e le immagini a 360°, aumentando sensibilmente l’esperienza di contatto con i luoghi proposti. Ci sono Paesi come l’India che hanno vietato la pubblicazione di immagini locali, ma ce ne sono tanti altri che si prodigano in inviti e sollecitazioni. Tra questi figurano le isole Fær Øer, dove però non si è ancora visto ancora nessuno dei tanti dispositivi di Google tra auto, trike, motoslitte, trolley e zaini da trekking equipaggiati con gps, modem e macchine fotografiche.

La contromossa dei faroesi

La fantasia degli isolani e la necessità di promuovere anche online il territorio ha portato così il personale dell’ente del turismo a montare alcune fotocamere sul dorso delle pecore, ottenendo subito una miriade di immagini del paesaggio ed avviando la mappatura dal livello stradale delle isole. “Le Fær Øer contano 80.000 pecore per 49.000 abitanti – dichiara Durita Dahl Andreassen di Visit Faroe Island – e abbiamo dovuto arrangiarci, lanciando anche una petizione online con gli hashtag #weWantGoogleStreetview e #Sheepview360 per convincere il colosso californiano a venire a trovarci”. Le fotocamere sugli ovini sono in grado di scattare immagini a 360°, alimentate da piccoli pannelli solari, e le foto arrivano poi sul cellulare di Andreassen che le carica su Google. Il team di Sheep View ha già realizzato album panoramici di cinque siti turistici e prodotto un video interattivo con i luoghi più caratteristici.

La risposta di Google

Attraverso le pagine del quotidiano britannico “The Guardian”, la società di Mountain View ha risposto alla provocazione sottolineando che “chiunque può creare la propria esperienza su Street View, prendendo anche in prestito l’attrezzatura necessaria”. In effetti basta collegarsi sul sito per pubblicare le foto scattate con lo smartphone o richiedere temporaneamente un trekker, lo zaino di 20 kg con 15 macchine fotografiche HD che funzionano fino a 8 ore.

Anche sulle strade italiane

Sulla piattaforma online si trovano immagini di 65 Paesi del mondo, con scatti a 360° perfino dalle cime del Monte Bianco e delle Dolomiti. Proprio in Italia Google ha pianificato tour dei suoi veicoli in 9 regioni tra aprile e novembre 2016: se sulla vostra strada in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia trovate un’auto con una torretta fotografica sorridete e poi correte al pc per rivedervi.

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