Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 11:04

In città meglio a piedi: lo dice Ford.

Marco Perugini ·

Aiutare i pedoni a muoversi meglio in città, utilizzando in modo razionale ed efficiente i percorsi di superficie oltre che la rete metropolitana. E’ l’obiettivo del premio Design&Art Direction New Blood, promosso da Ford e assegnato quest’anno ad uno studente 24enne dell’università inglese di Falmouth, Jamie Quantrill, per il progetto Streetlines. Scopo del lavoro di Quantrill, la promozione della mobilità a piedi attraverso la colorazione degli itinerari pedonali di Londra. Tra i benefici previsti, oltre ad un miglioramento della salute dei cittadini, anche la diminuzione delle code nelle stazioni di ingresso della metropolitana. La Tube è la modalità di spostamento preferita dagli 8,5 milioni di londinesi e il numero degli utilizzatori è aumentato del 33% negli ultimi 10 anni, fino alla stratosferica cifra di 1,34 miliardi di persone trasportate ogni anno. Solo il 10% dei pendolari preferisce però muoversi a piedi, anche per tragitti estremamente brevi.

Percorsi colorati come nei musei

Il progetto di Quantrill prevede una segnaletica colorata verticale ed orizzontale a vantaggio dei pedoni, con tutte le informazioni sui percorsi da seguire e le distanze tra le varie stazioni della metropolitana, reinterpretando il modello proposto da alcuni musei come quelli Vaticani o dai grandi ospedali. Chi sceglie di spostarsi a piedi trova supporto anche in una app che favorisce la creazione di community di pendolari e camminatori attraverso i social network, stimolando la scoperta della “solita” città lungo nuovi itinerari.

Nella Tube anche l'ascensore orizzontale

Per soddisfare la domanda sempre crescente, le stazioni della metropolitana sono in costante trasformazione e non mancano le novità allo studio per facilitare gli spostamenti. Una di queste è rappresentata da “Multi”, l’ascensore senza funi sviluppato da Thyssenkrupp, il primo al mondo capace di muoversi in orizzontale oltre che in verticale con un sistema di snodi automatizzati, in grado non solo di collegare le banchine più remote e profonde della metropolitana (a Waterloo, snodo più trafficato della Tube con 95 milioni di passeggeri ogni anno, il binario inferiore è 58 metri sotto il livello stradale), ma anche di offrire un sistema di trasporto interno tra le stazioni, razionalizzando così il numero dei viaggiatori nei vagoni della metro.

Tag

Londra  · Pedoni  · Smart city  · Smart Mobility  · 

Ti potrebbe interessare

· di Flavio Pompetti

Il costruttore americano sponsorizza a San Francisco la diffusione delle due ruote e una guida collettiva per i pendolari, soluzioni alternative per il traffico

· di Michele Giardiello*

La Fondazione Caracciolo-Centro Studi ACI fotografa la situazione del Tpl: poche risorse, troppe norme e quadro incerto scoraggiano gli investimenti

· di Marina Fanara

I posti auto per compensare la pedonalizzazione in centro sollevano polemiche per le tariffe. La Giunta difende il suo programma di mobilità "smart"

· di Marina Fanara

Il ministro Galletti ha firmato il decreto per le risorse ai Comuni che vogliono combattere lo smog a colpi di sharing mobility e progetti verdi di ultima generazione