Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2018 10:50

Cadillac CT6, razza americana.

Roberto Sposini ·

Voglia di qualcosa di…diverso? In fondo non si vive di sole tedesche, vi pare?
E allora provate ad immaginarla l’alternativa: quattro ruote sterzanti, motore 3 litri V6 bi-turbo, trazione integrale. Solo benzina. Solo full optional. Americana nel look, europea nella qualità e nel piacere di guida. La CT6 è la berlina premium secondo Cadillac. L’abbiamo guidata e, alla fine, ci siamo detti, perché no?

L'innovazione

La CT6 è l’ultima espressione del lusso Cadillac. Il look lo vedete: forte, trasgressivo, tagliente così pieno di spigoli. Sembra fatta apposta per uscire dal grigiore del panorama urbano. A molti potrebbe non piacere. A qualcuno, stanco dell’omologazione teutonica, però sì. Ed è per loro, pochi, che la CT6 è pensata. Intanto perché l’allestimento base non c’è: si parte da 76mila euro con la Luxury che, come dice la parola, ha una dotazione molto appagante. Poi, come detto, di motori diesel qui nemmeno a parlarne. Sotto il cofano c’è “solo” un bi-turbo a benzina, con la bellezza di 422 cv e la notevole coppia di 555 Nm. Un motore intelligente, capace di disattivare 2 cilindri quando non servono (e il bello è che al volante non ci si accorge di nulla). Di serie ci sono sospensione magnetiche a controllo elettronico che annullano quasi ogni imperfezione della strada. La trazione integrale e le quattro ruote sterzanti insieme producono effetti molto piacevoli, un misto di sicurezza e agilità di cui vi diremo più avanti.
Insomma, qui la vera innovazione sta nella diversità: la CT6 è unica, diversa. E questo è già molto.

Il dettaglio

Si chiama Rear camera mirror ed è un anteprima mondiale. Avete presente lo specchietto retrovisore interno? Ecco, immaginate che lì dentro vi appaiano, come su uno schermo 16:9, le immagini provenienti da una telecamera ad alta risoluzione montata dietro l’auto. Il risultato è che da lì vedete tutto ciò che accade dietro di voi, di giorno e di notte. Per darvi un’idea è il 300 per cento in più di quanto vedreste da uno specchietto normale. Non sarà l’invenzione del secolo, d’accordo, ma fatta l’abitudine è un bell’aiuto alla sicurezza: volete mettere non avere poggiatesta o passeggeri che riducono la visibilità?

La praticità

Su una berlina a tre volumi premium la praticità è un capitolo che va riletto. Qui i sedili posteriori non si ribaltano, ma scorrono, si inclinano elettricamente, massaggiano, ventilano, riscaldano, rinfrescano…
Sugli schienali anteriori ci sono due grandi schermi che permettono di vedere film o di lavorare (mentre qualcuno, davanti, guida per voi). Ci sono 34 altoparlanti con una resa musicale impressionante. Ci sono doppi vetri che tagliano fuori ogni rumore. Insomma, la CT6 non è l’auto della praticità. Ma è la berlina dei lussi appaganti, della pelle morbida e profumata, del legno, del carbonio e del metallo; tutti veri. Lo spazio è tanto, tagliato su misura per quattro. C’è un clima, diverso per ognuno dei passeggeri, che ionizza l’aria, la pulisce da smog e impurità. C’è anche un sistema di ricarica wireless per il telefono, sul tunnel fra i sedili: niente più cavetti dimenticati, niente Usb introvabili. Certo, tutto richiede un po’ di assuefazione: la CT6 ha strumenti completamente digitali che non sono subito di facile lettura, ma lo diventano, scegliendo di visualizzare in modo virtuale i dati che vi interessano di più.
E c’è qualche “sbavatura” che denota la ridotta attenzione al mercato italiano, come la curiosa traduzione di uno dei tre programmi di guida; Sport va bene, Turismo anche, Meteo però ricorda più le previsioni che non il programma di guida ghiaccio, neve o winter.

La strada

Pensate che non l’hanno nemmeno modificata per noi europei, come spesso accade. La CT6 è uno dei rari casi in cui una berlina americana è bella da guidare anche tra le italiche curve. Ci sono persino i freni Brembo. La CT6 ha un telaio raffinato e leggero e sospensioni sofisticate, sia nella meccanica, sia nella gestione elettronica. Il V6 spinge forte, ha un bel sound e, grazie a i 2 cilindri che si “addormentano” fa circa 10 km con un litro di benzina. La trazione integrale rassicura sulla pioggia e le quattro ruote sterzanti, attive solo a bassa velocità, aiutano nelle manovre di parcheggio. Agile sulle curve e velocissima in autostrada, come vedrete non sono molte le concorrenti. Bravi! Davvero: in Cadillac hanno fatto una berlina che ha le qualità dinamiche delle più accreditate avversarie europee, ma con uno stile forte e personale. C’è la potenza e c’è la sicurezza: c’è il Pedestrian collision, il sistema Night vision che vede persone e animali nella notte, c’è il cruise control con il radar, c’è l’Head up display che proietta le informazioni sul parabrezza. E c’è una telecamera panoramica a 360° che vi mostra a “volo d'uccello” cosa c’è attorno alla vostra auto in manovra. E soprattutto non ci sono optional: Luxury o Platinum sono i due allestimenti, entrambi completissimi, con due cifre importanti ma comprensive di tutto.

Le concorrenti

Jaguar XF, Audi A7, Bmw serie 5 GT, Mercedes Classe E.

La carta d'identità

Dimensioni  in millimetri
Lunghezza5184
Larghezza1.880
Altezza1472
Motore3.0 V6 twin turbo 422 cv
Consumi9,8 litri/100 km
Emissioni CO2223 grammi/km
Prezzoda 76.180 euro

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