Ultimo aggiornamento  17 dicembre 2018 18:28

FCA, una taglia per gli hacker.

Paolo Borgognone ·

Anche FCA offre un premio ad hackers e esperti di computer al di fuori della struttura societaria per segnalare eventuali "bachi" nei sistemi elettronici e nei software dei propri prodotti. 

A caccia di "bachi"

Il costruttore ha comunicato di aver stretto un accordo con la Bugcrowd Inc, una compagnia che si occupa di test di sicurezza telematica, attraverso una rete di 32.000 persone che scandagliano la rete alla ricerca di bug nei sistemi informatici di aziende e industrie. Il manager della sicurezza informatica di FCA US, Titus Melnyck, ha confermato che l'azienda di Detroit pagherà una "taglia" a partire da 150 e fino a 1.500 dollari, a seconda dell'importanza del "baco" rilevato: "E' fondamentale - ha dichiarato il manager - che le risposte siano pronte e immediate; se riusciremo ad avere tempestivamente le informazioni necessarie, il programma sarà un successo, si ripagherà da solo e anzi ci garantirà un guadagno". 

Brutta esperienza

Il programma che mette una taglia sui bug arriva più o meno un anno dopo che due addetti alla sicurezza cibernetica, Chris Valasek e Charlie Miller avevano preso il controllo a distanza di una Jeep Cherokee proprio per dimostrare le falle dei sistemi di protezione dei dati. Anche senza confermare che questo evento abbia influenzato la scelta di FCA, Melnyck ha comunque sottolineato come la sicurezza dei dati e dei veicoli stessi sia diventata una delle priorità assolute dei costruttori di automobili nel mondo.

Sulla scia di Tesla 

FCA non e' comunque il primo produttore a rivolgersi agli hacker per garantire la sicurezza. La via è stata tracciata proprio da Tesla che ha un programma simile ma che offre molti più soldi. I californiani arrivano a pagare anche 10.000 dollari per notizie utili sui bachi: "Le due società sono  molto diverse tra loro - ha detto Casey Ellis, CEO di Bugcrowd Inc - sia nella struttura che negli scopi, però hanno entrambe la stessa necessità. E non è difficile prevedere come, in un futuro non troppo distante, anche altri costruttori faranno la stessa scelta". 

Senza premio 

Anche GM ha stretto recentemente un accordo con una società di controllo telematico, la HackerOne Inc, per controllare i propri sistemi e risolvere eventuali complicazioni. In questo caso, però, la società non offre nessun premio in denaro ma ha risolto - ha comunicato la portavoce di GM, Rebecca White - oltre 200 problemi grazie alle segnalazioni dei collaboratori". Anche questa collaborazione è nata proprio dopo una violazione dei protocolli dei software, quando un hacker è riuscito da remoto ad aprire le portiere ed accendere il motore di una Chevrolet Volt

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