Ultimo aggiornamento  18 settembre 2018 23:34

Bici, bus e auto in gara: chi vince?

Colin Frisell ·

Ebbene sì, anche a Cambridge - casa di molti dei cervelli più fini del Regno Unito - c'è un problema di congestione. Lo sanno bene gli studenti, i docenti della più importante università del mondo e tutti quelli che vivono in questa splendida cittadina a un'ora da Londra

In gara

Il consiglio comunale ha deciso quindi di presentare un piano per combattere la piaga del traffico e di sostenerne la diffusione con una piccola "gara" tra una bici - il mezzo più usato da queste parti - un bus di linea ed un'auto. I concorrenti erano tre membri del consiglio comunale e normali utilizzatori del mezzo scelto per la competizione. Punto di partenza un parcheggio di scambio a nord ovest della città, quello di Longaston, verso cui convergono molti pendolari delle zone limitrofe. Punto di arriva la Market Square, la piazza principale di Cambridge, nella quale ha sede il palazzo del consiglio comunale. E che vinca il migliore, cioè il più veloce. 

Bici su tutti 

In sella alla bicicletta è salito Noel Kavanagh, appassionato delle due ruote che ha tagliato il traguardo di Market Square per primo, impiegando 20 minuti esatti per coprire la distanza richiesta. Al secondo posto - con un tempo totale impiegato di 22 minuti - Ian Bates a bordo di un autobus della linea "B". Ultima Tanya Sheridan - direttrice del programma "City Deal", finanziato da enti locali e da governo nazionale per migliorare la mobilità nella zona di Cambridge - che ha impiegato cinque minuti più del vincitore.

8 punti per rinnovare la città

Il piano per promuovere una migliore mobilità a Cambridge - test per altri progetti che potranno essere poi applicati anche in altre città - si basa su otto punti qualificanti. Migliori infrastrutture per pedoni e ciclisti; migliori servizi di trasporto pubblico; aumento della zone verdi interdette alle auto e migliore qualità dell'aria; punti di controllo della congestione durante le ore di punta con la possibilità di chiusure mirate di alcune strade al trasporto auto; una soprattassassi parcheggi per i pendolari, i cui ricavati verrebbero poi spesi per migliorare la mobilità; aumento delle zone di parcheggio riservate ai residenti e delle zone regolamentate da parchimetri; applicazione di tecnologie smart, come semafori intelligenti; pianificazione degli spostamenti per aiutare organizzazioni come scuole e uffici a gestire gli spostamenti. 

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