Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 12:30

Horton Museum: un salto nel passato.

Paolo Borgognone ·

Nocona, Texas. Una città che sembra uscita dritta da un romanzo di Joe Landsdale, il principale cantore letterario di questa zona del mondo, tra polverose Main Street, odore di petrolio e reminiscenze di quando queste terre aride erano di proprietà delle tribù di Toavaya e Comanche. La cittadina stessa prende  proprio dal più importante guerriero comanche famoso per aver combattuto in molte sanguinose battaglie, Peta Nocona

Le auto

Oggi vi abbiamo portati qui non per seguire le tracce dei nativi americani ma per visitare una delle più importanti collezioni di auto storiche degli Stati Uniti, l'Horton Classic Car Museum. Ospitato in una costruzione del 1922 - da queste parti considerata a sua volta storica  - là dove una volta esisteva la concessionaria Ford più importante di questa zona del Texas, il Museo ospita 138 automobili, soprattutto di produzione USA, coprendo un raggio temporale che va dal 1948 al 1978. I nomi che risuonano tra queste mura sono quelli del mito americano dell'automobile, Pontiac, Packard, Oldsmobile, Plymouth, Studebaker. Non sorprende che Nocona si definisca orgogliosamente la capitale texana dell'auto storica

I personaggi 

La creazione del museo si deve ad una coppia locale, Peter e Barbara Horton che dopo aver ottenuto un grande successo imprenditoriale nel mondo dell'estrazione  del petrolio - un classico di questa area del Texas - han deciso di investire tempo e denaro per restituire a Nocona parte del suo splendore passato, come l'aiuto anche della amministrazione comunale locale. Appassionato di auto fin da bambino  - la sua prima auto è stata una Pontiac Grand Prix del 1963 -  Pete si è fatto affiancare per questo progetto da Billy Dean Dobbs, esperto di auto storiche e oggi direttore del Museo. 

La collezione 

Ognuna delle auto presenti nella mostra è stata riparata con pezzi originali e riportata allo splendore del giorno in cui uscì dalla catena di montaggio. Le auto sono tutte perfettamente funzionanti e potrebbero prendere la strada in qualsiasi momento. Ogni due settimane l'intero parco vetture del Museo viene ispezionato e attentamente curato. Lo stesso Dobbs passa spesso il suo tempo a lucidare cromature e a pulite vetri e specchietti. Tra i pezzi forti della collezione una Ford Thunderbirds Sports Roadster del 1962, una Buick Skylark Golden Anniversary Convertible del 1953, una Pontiac Bonneville Series 25 Convertible del 1958. La più "antica" è una Lincoln Continental Club Coupé del 1948, mentre l'auto più curiosa è una Chevrolet Corvette Station Wagon. 

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