Ultimo aggiornamento  15 dicembre 2018 08:17

Il rent a car marcia a gonfie vele.

Marina Fanara ·

La spinta è stata agevolata da Expo che, a sua volta, ha trainato anche il turismo e il numero di visitatori alla ri-scoperta del Belpaese. E così, dati alla mano, il 2015 per il rent a car italiano ha segnato il record di fatturato e numero di noleggi, tornati entrambi ai livelli pre crisi.

I dati Aniasa

Stando ai dati Aniasa (l'associazione che rappresenta le società del settore), nel 2015 gli "affitti" a breve termine sono cresciuti del 4,9% sul 2014 (da un totale di 4.362.347 ai 4.577.793 dell'anno scorso). Stessa percentuale di crescita anche per il giro d'affari legato allo specifico segmento (con un fatturato pari a 1,116 milioni di euro. Sempre segno "più" per la durata media del noleggio: era pari a 6,6 giorni nel 2014 ed è salita a 6,8 giorni nel 2015. Da segnalare, inoltre, che è in forte accelerazione il "fai da te": i clienti che noleggiano l'auto direttamente sul web, senza passare dagli intermediari (broker e tour operator) lo scorso anno sono aumentati di ben 7,8 punti percentuali rispetto al 2014.

Il cliente tipo

Un trend che sembra andare ancora più a gonfie vele anche nell'anno in corso. I dati del primo trimestre 2016 indicano che, rispetto allo stesso periodo del 2015, i giorni di noleggio hanno registrato un aumento a due cifre (+11,8% con 5.411.987 giorni totali contro i 4.841.241 dell'anno scorso) mentre il numero dei "rent e car" è salito del 9,1% (quasi il doppio rispetto all'intero 2015).

Il cliente tipo? E' soprattutto italiano (il 52% sul totale clienti) con un'età compresa tra i 36 e i 55 anni, anche se, nel 2015, i dati segnalano un lieve aumento degli stranieri (soprattutto europei ed americani). Le auto più richieste? In termini assoluti, restano le utilitarie (sulle quali si concentra il 32% degli affitti, il modello tipico è la Punto), ma rispetto al 2015 sono state noleggiate un maggior numero di piccole (23% contro il 17% del 2014 di auto tipo Panda). In leggerissimo aumento (+1% con un totale di 23 su 100 vetture prese in affitto) le auto noleggiate del segmento D (come per esempio le VW Passat o le Audi A4).

L'hi tech aiuta

Oltre all'andamento positivo il rent a car italiano mette a segno un altro punto a suo vantaggio: la crescita delle auto a noleggio rubate che sono state ritrovate. Grazie all'adozione di sistemi all'avanguardia e di altissima tecnologia, le vetture recuperate nel 2015 sono aumentate di ben 45,7 punti percentuali rispetto al 2014. In generale, il totale dei furti durante tutto lo scorso anno si è ridimensionato di un più che soddisfacente 7,7%.

Il 90% dei ladri in cinque regioni

Ma, nonostante questo, il fenomeno criminale legato alla sottrazione illecita rimane una spina nel fianco degli operatori che, sempre nel 2015, hanno subito danni pari a 8,5 milioni di euro. Considerando che il parco del noleggio a breve termine è composto per lo più da vetture nuove di zecca (tutte Euro 6 con meno di 12 mesi di vita) il business  di questi illeciti, dicono all'Aniasa, continua a "non conoscere crisi".
I modelli preferiti dai ladri si confermano le utilitarie (che, per lo più, vanno ad alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio) con, ai primi posti, il brand FCA con 500 e Panda e le Ford Fiesta. Le aree più a rischio? Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia: in queste 5 regioni si concentra il 90% del totale furti nazionale di auto a noleggio. 

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