Ultimo aggiornamento  18 settembre 2019 11:09

"Cabina di regia" sulla mobilità del futuro.

Francesco Paternò ·

Il futuro della mobilità appartiene a tutti, più che mai in un’era in cui i cambiamenti sono profondi, dettati dai progressi della tecnologia che ci porteranno all’auto a guida autonoma e ci metteranno al volante di auto elettrificate. In un convegno organizzato a Roma dall’Unrae, l’associazione dei costruttori di veicoli stranieri operanti in Italia, è venuta fuori una proposta delle Case: la creazione di una cabina di regia, anzi un "Mobility Champion" che significa un "referente terzo" – non singolo, ma squadra di persone – completamente dedicato a studiare soluzioni per accompagnare questa transizione al nuovo mondo, d’intesa con tutti coloro che hanno interessi sul tema. Dal governo ai costruttori, agli altri operatori di settore alle aziende di energia, alle istituzioni  locali.

"Valutiamola"

“La proposta è molto interessante e va valutata”, ha detto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, intervenendo al convegno insieme al presidente dell’Unrae (e presidente del gruppo Volkswagen in Italia) Massimo Nordio e al presidente del Censis Giuseppe De Rita. Se De Rita ha specificato che questa cabina di regia “non deve essere una fuga in avanti ma un processo” per il futuro, Nordio ha messo due paletti chiari: “Il Mobility  Champion serve ad accompagnare l’evoluzione della mobilità e a capire come arrivare pronti”.  A un traguardo che “fra venti o trent’anni, sarà un’auto connessa, a zero emissioni, a incidenti zero e condivisa”.

"Ritardo storico"

Tutto giusto, ha detto Delrio, ristabilendo però le priorità di intervento che spettano alla politica in un convegno in cui sia Nordio che il Censis hanno insistito sulla “perdurante centralità dell’auto nei nostri sistemi di mobilità”.  “L’Italia ha un ritardo storico nella mobilità sostenibile – ha detto il ministro – e la città non può essere pensata per l’auto ma per le persone. Questa sfida democratica ha bisogno di essere accompagnata e noi dobbiamo guidarla. E’ necessità una profonda riforma del trasporto pubblico locale, attraverso una pianificazione dignitosa degli investimenti”. Come dire, l’auto privata non può prendere il sopravvento sul pubblico, che nelle parole del ministro significa “strategia di sviluppo del Paese”.

Alla proposta di una cabina di regia manca tuttavia un’altra gamba, quella del costruttore nazionale Fiat Chrysler, assente al convegno essendo un’altra parrocchia ma certo cruciale perché l’idea del "Mobility Champion" possa avere un futuro. Di sicuro, con le mani pubbliche ben strette sul volante.

E il mercato va

Ascoltando infine i dati e le analisi di mercato diffusi dall’Unrae – forniti curiosamente in un convegno, senza possibilità di fare domande ai partecipanti essendo stata azzerata la classica conferenza stampa -   le cose sono invece lineari: +19,2% nei primi sei mesi e una previsione da parte dell’Unrae a fine 2016 di 1.850.000 macchine vendute, +17,4% sul 2015. La crisi (dell’auto) è finita.

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