Ultimo aggiornamento  25 settembre 2020 14:18

Scatola nera e polizza telematica: Italia in pole position in Europa.

Patrizia Licata ·

Le polizze telematiche - oggi possibili grazie ad automobili connesse a Internet e scatole nere a bordo che raccolgono e inviano dati in tempo reale permettendo di definire polizze su misura in base alle abitudini di utilizzo - si stanno diffondendo rapidamente in Europa e l'Italia, almeno per una volta, è il mercato che cresce di più. Secondo l'ultimo studio della società di ricerche svedese Berg Insight, risultano attive 5,3 milioni di polizze telematiche in Europa nell'ultimo trimestre del 2015; con un tasso di espansione annuale del 37,2%, si prevedono 25,8 milioni di polizze telematiche entro il 2020. 

In America più app mobili

Il mercato europeo della insurance telematics è dominato dalle scatole nere; in questo l'Europa si distingue dal mercato nord-americano, dove le soluzioni che si attivano da smartphone (con apposite app) e i terminali per la diagnostica di bordo (Obd) che si auto-installano rappresentano la grande maggioranza della polizze attivate. Il Nord America conta 6,3 milioni di polizze assicurative telematiche attive nel quarto trimestre 2015 che, con un tasso di crescita del 45,8%, ben più veloce di quello europeo, toccherà quota 42,1 milioni nel 2020. 

Il primato italiano

L'Italia, però, è allineata più ai ritmi di espansione americani che a quelli europei, come sottolinea l'analista di Berg Insight Jonas Wennermark: “Canada, Usa e Italia sono i paesi che in particolare registrano un significativo incremento nell'utilizzo dell'assicurazione per auto basata sulla telematica nel corso del 2015”. 

Un ecosistema esteso

Altro elemento interessante di questo settore è il fatto che la catena del valore abbraccia molteplici settori: non solo le classiche società assicuratrici (tra cui Progressive, UnipolSai, State Farm, Allstate, Generali, Allianz, Intact e Insure The Box), ma anche fornitori di soluzioni telematiche per assicurazioni (come Octo Telematics, Vodafone Automotive e LexisNexis Risk Solutions), case automobilistiche (tra cui General Motors, Ford, Renault-Nissan, BMW, Daimler e Fiat) e, ovviamente, le aziende telefoniche mobili: per esempio Vodafone, Telefónica, Verizon e Sprint già offrono soluzioni assicurative telematiche, di solito in collaborazione con dei partner. 

La diffidenza che resta

La polizza personalizzata basata sui dati delle scatole nere può permettere all'assicurato un notevole risparmio; molti italiani però, nonostante i tassi di crescita "americani" del nostro mercato, hanno mostrato diffidenza di fronte all'eventualità di rendere la scatola nera obbligatoria, temendo un costo extra che annulli i benefici; da non sottovalutare i timori legati alla protezione e sicurezza dei dati, anche se gli assicuratori garantiscono il rispetto di tutte le norme in materia.

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