Ultimo aggiornamento  14 dicembre 2019 19:00

Giappone, produzione auto ed export in crescita.

Redazione ·

Mai come in queste settimane - con l'incertezza a farla da padrona negli scenari internazionali dopo la scelta inglese di abbandonare l'Unione Europea - il mercato dell'auto ha bisogno di qualche buona notizia, per risollevare il morale e guardare con un pizzico di ottimismo in più al domani.

Più auto prodotte

Una delle rassicurazioni arriva dal Giappone dove l'Associazione locale dei produttori auto ha divulgato i dati di maggio sulla produzione e commercializzazione delle quattro e delle due ruote. il risultato è positivo, con un aumento della produzione dell'1,7% rispetto allo stesso mese del 2015. Nel Paese del Sol Levante sono state prodotti a maggio 684.814 veicoli, con una crescita di 11.275 unità. Un buon margine che consentirà all'industria giapponese, più esposta di altre alle conseguenze della Brexit (Honda e Nissan hanno impianti in Inghilterra), di compensare eventuali effetti negativi.

Export sugli scudi

Il commercio internazionale è il settore che da maggiori soddisfazioni ai produttori giapponesi: il trend di crescita, confermato per il terzo mese consecutivo, ha comportato alla fine un segno positivo del 4,6% nel numero di auto esportate, per un totale di 302.682 unità. Andando nel dettaglio l'esportazione verso la UE è cresciuta del 19,5%, rispetto al 2015, mentre del 31,1% è stato l'aumento delle vendite nel continente africano. Segnali confortanti anche per le esportazioni di motoveicoli, +2,6%, anche a fronte di un calo del 3,4% della produzione, che si è fermata a 30.482 unità. 

Mercato interno debole

In questo quadro generalmente positivo - anche se come il Primo Ministro Shinzo Abe ha fatto notare, gli effetti della Brexit potrebbero appesantire la situazione nel lungo termine - unica nota stonata appare la flessione del mercato domestico che si è fermato a 331.587 unità, con un rallentamento percentuale del 2,1%. 

 

 

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